Gioco
Gettato vivo in un cassonetto salvo per miracolo un gattino
Gattino di pochi mesi salvo per miracolo, era stato buttato vivo in cassonetto. Non è la prima volta che accade, la crudeltà contro gli animali si ripete. Il fatto si è verificato in via Don Minzoni, nel cassonetto proprio davanti all'ingresso dello stadio comunale
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Gattino di pochi mesi salvo per miracolo, era stato buttato vivo in cassonetto. Non è la prima volta che accade, la crudeltà contro gli animali si ripete. Il fatto si è verificato in via Don Minzoni, nel cassonetto proprio davanti all'ingresso dello stadio comunale.
Alcune persone che stavano passeggiando lungo la strada in cerca di un po' di fresco, «hanno sentito provenire dall'interno del cassonetto un continuato ed implorante miagolio - spiega uno dei testimoni, Enzo Migliorini - in poco tempo si è creata sul posto una piccola folla che cercava di capire come poter individuare e successivamente estrarre da quell'inferno questo malcapitato micio».
«Dopo pochi istanti si è visto un signore arrivare con una grossa torcia ed una signora con un retino dal manico lungo - va avanti Migliorini - è stato così che in poco tempo il piccoletto era tra le mani amorevoli di una signora di passaggio; gli occhi erano ancora chiusi ma come per incanto ha smesso subito di miagolare.
Il dubbio atroce è stato che forse non era l'unico animaletto nel cassonetto e che altri suoi fratellini meno fortunati di lui, siano rimasti imprigionati nel sacchetto e che non abbiano avuto la forza di uscire e reclamare soccorso con gran miagolio».
Alcune persone che stavano passeggiando lungo la strada in cerca di un po' di fresco, «hanno sentito provenire dall'interno del cassonetto un continuato ed implorante miagolio - spiega uno dei testimoni, Enzo Migliorini - in poco tempo si è creata sul posto una piccola folla che cercava di capire come poter individuare e successivamente estrarre da quell'inferno questo malcapitato micio».
«Dopo pochi istanti si è visto un signore arrivare con una grossa torcia ed una signora con un retino dal manico lungo - va avanti Migliorini - è stato così che in poco tempo il piccoletto era tra le mani amorevoli di una signora di passaggio; gli occhi erano ancora chiusi ma come per incanto ha smesso subito di miagolare.
Il dubbio atroce è stato che forse non era l'unico animaletto nel cassonetto e che altri suoi fratellini meno fortunati di lui, siano rimasti imprigionati nel sacchetto e che non abbiano avuto la forza di uscire e reclamare soccorso con gran miagolio».
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