Il dolore
Voleva punire il dottore: arrestato
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Il comando della compagnia dei carabinieri di Empoli Lettere anonime e danni all'ambulatorio: «Mi ha curato male»
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EMPOLI. Lettere anonime con cui minacciava il suo ex medico. Ore e ore trascorse sotto la sua abitazione. E poi anche l'attaccatutto messo nella serratura dello studio in cui riceve i pazienti. Un comportamento persecutorio che gli è valso l'arresto. Protagonista della vicenda un ex dipendente pubblico di 63 anni. In queste missive, puntualmente recapitate nella cassetta della posta dalla primavera scorsa fino a solo qualche giorno fa, l'uomo, forlivese ma residente ad Arezzo, accusava il medico, uno psicoterapeuta che lavora vicino a Empoli, di averlo curato con una terapia sbagliata. Come curiosamente aveva fatto 13 anni fa quando iniziò a prendere di mira lo stesso professionista, uno conosciuto nella cittadina, con le stesse modalità di ora. Un copione, quello precedente, andato in onda tra il 1999 e il 1998 perché l'ex dipendente pubblico si riteneva non curato nella maniera giusta dal medico. E che, tra l'altro, era già costato all'autore dei fatti una condanna, confermata in appello, per molestie e diffamazione. Quella volta, nella primavera del 1999, il paziente insoddisfatto aveva allargato il tiro e, oltre allo specialista dal quale era stato in cura l'anno prima, aveva preso di mira anche altre due persone, un fisioterapista e un imprenditore nel settore automobilistico. Queste lettere, anche con contenuto erotico, erano state inviate non solo alle tre vittime ma anche ad altre persone in contatto a vario titolo con i tre messi nel mirino dall'ex dipendente pubblico. Poi, dopo la denuncia del medico, la polizia trovò nella sua abitazione gli originali delle lettere che lui inviava fotocopiate. Da qui la denuncia e la condanna alcuni anni dopo. Poi il silenzio per tredici lunghi anni. A primavera le necessità di molestare di nuovo il suo ex medico si sono risvegliate all'improvviso. E sono ripartire le lettere. Dello stesso tenore. Con intimidazioni, minacce e assortimento di accuse. In più una mattina il medico ha trovato la serratura bloccata perché qualcuno l'aveva riempita con l'attaccattutto. Da qui una nuova denuncia presentata questa volta ai carabinieri dall'avvocato del medico, Chiara Lanzillotta. Nello stesso tempo sono partiti gli accertamenti del nucleo radiomobile della compagnia di Empoli: più volte l'uomo è stato trovato sotto lo studio e identificato dai militari stessi. L'altra sera i carabinieri hanno fatto uno perquisizione nell'abitazione dell'uomo ad Arezzo e hanno trovato confezioni di attaccattutto compatibile con quello usato per danneggiare la serratura. Più altro materiale ritenuto alle indagini in corso. Ieri il gip di Firenze Giacomo Rocchi, su indicazione del pm Vincenzo Ferrigno della procura di Firenze, ha emesso la misura degli arresti domiciliari con l'accusa di stalking. L.A.
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