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Scomparso Mori, politico e accademico

Giorgio Mori
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Giorgio Mori

Fu anche preside all'università. I funerali stamani a Firenze

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 CASTELFIORENTINO. Si è spento all'ospedale di Careggi a 83 anni Giorgio Mori, uno dei più autorevoli storici dell'Italia contemporanea. Originario di Castelfiorentino aveva mosso proprio dal comune valdelsano i primi passi del suo impegno politico e amministrativo, prima di intraprendere la ricerca storica e quindi approdare ad una carriera universitaria coronata da brillanti successi.  Professore ordinario di Storia economica all'università di Firenze (facoltà di Economia e Commercio, di cui è stato anche preside), egli aveva iniziato i suoi studi con la Valdelsa. La sua tesi di laurea, dedicata appunto alla "Valdelsa dal 1848 al 1900", fu pubblicata da Feltrinelli nel 1957, aprendo un nuovo filone di interesse per la storia locale e inaugurando un lungo e fecondo percorso di studi di storia economica, con particolare attenzione alla storia dell'industria. Autore di numerose pubblicazioni (di cui si può vedere l'ampia bibliografia nei due volumi realizzati in suo onore - nel 2003 - e che raccolgono i contributi di ben 96 studiosi) Giorgio Mori è stato a lungo impegnato (anche come presidente) nel comitato scientifico dell'istituto internazionale di storia economica "F. Datini" di Prato, che ne ha ricordato per mano del suo attuale presidente - Pietro Vestri - il «grande contributo alla storia economica italiana e internazionale» e l'apporto «determinante - con la sua attività didattica - alla formazione culturale e sociale di molti giovani studiosi. Nella sua qualità di presidente del comitato scientifico dell'istituto ha saputo rafforzarne i saldi legami con la storiografia mondiale».  Prima di accedere alla ricerca universitaria, Giorgio Mori militò fin da giovanissimo nel Pci di Castelfiorentino, unendo alla passione politica una grande determinazione: «Si era diplomato in ragioneria e aveva iniziato l'università - ricorda Mario Cioni, Sindaco di Castelfiorentino dal 1951 al 1975 - ma contemporaneamente lavorava per mantenersi gli studi presso la Cooperativa Laterizi di San Matteo». «Quando accettai di diventare sindaco nel 1951 - precisa Cioni - posi una condizione: di avere Giorgio Mori al mio fianco come assessore alle finanze. Per me rappresentava una garanzia nella gestione del bilancio del Comune, e per tutti gli anni Cinquanta il suo apporto fu fondamentale». Oltre all'esperienza amministrativa castellana, Giorgio Mori ha ricoperto anche gli incarichi di assessore provinciale all'istruzione e cultura e quello di consigliere regionale. Il sindaco Giovanni Occhipinti ha voluto inviare alla famiglia un messaggio di cordoglio. «Una grande perdita per l'intera comunità scientifica ma anche per tutta la popolazione di Castelfiorentino, che ha sempre avuto nel professor Giorgio Mori un punto di riferimento prezioso (ricordo in particolare la direzione scientifica di tutta la Storia di Castelfiorentino) e un motivo di orgoglio per quanto egli è riuscito a dare - nella sua lunga carriera - alla crescita culturale del nostro paese». I funerali si svolgeranno questa mattina alle 9.30, partendo dalle cappelle del commiato di Careggi.

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