Il Tirreno

Empoli

Circondario, un piano per contare di più

Luciano Menconi
Il presidente dell’assemblea Giuseppe Torchia e la sede del Circondario
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Il presidente dell’assemblea Giuseppe Torchia e la sede del Circondario

Gestirà personale, tutela legale, gare e Suap dei Comuni

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EMPOLI. Meno Province, più Circondari. La proposta rilanciata dal sindaco di Vinci Dario Parrini all'indomani del voto con cui il Pd si è astenuto alla Camera sull'abolizione delle amministrazioni provinciali continua a segnare il dibattito politico locale. Qui, dove il Circondario Empolese Valdelsa da anni esercita molte funzioni amministrative sovracomunali a costo zero (sindaci e consiglieri comunali che li governano non percepiscono indennità), è forte la spinta a promuovere il nuovo modello istituzionale, dove il ruolo e le competenze del Circondario diventino sempre più netti e strategici.  A sostenerne la bontà sia dal punto di vista della semplificazione amministrativa sia da quello della razionalizzazione del costo della pubblica amministrazione, è anche il presidente dell'assemblea del Circondario Giuseppe Torchia, che annuncia un'importante novità: l'aumento da sei a dieci delle materie che saranno gestite dall'ente per conto degli undici comuni dell'Empolese Valdelsa. Come dire: un altro passo avanti per contare sempre di più. Le nuove materie sono: gestione del personale (stipendi, contabilità, eccetera), tutela legale degli enti, procedure unificate per le gare di forniture di beni e servizi, Suap (sportello unico attività produttive).  «Il Circondario - ricorda Torchia - è esempio virtuoso in Toscana attraverso le gestioni associate che attualmente riguardano tante materie: sviluppo risorse umane (ovvero la formazione), società dell'informazione e della conoscenza (informatizzazione degli enti), protezione civile, cartografia, vincolo idrogeologico, catasto dei boschi percorsi dal fuoco e dai pascoli, assistenza sociale e integrazione di stranieri, gestione dei contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed infine l'ufficio del difensore civico. Una delibera di indirizzo, approvata della giunta del Circondario, ha fissato il percorso e i tempi, in base alla quale entro pochi mesi dovranno essere presentati, alla giunta e poi successivamente all'assemblea del Circondario ed ai consigli comunali, le quattro nuove gestioni associate: gestione del personale, tutela legale, procedure per le gare, Suap dei Comuni. Questo delle gestioni associate è esempio unico non solo in Toscana ma anche nel nostro paese in quanto abbiamo unificato funzioni e competenze nell'ambito di un territorio molto vasto che riguarda 11 comuni e circa 180mila abitanti. Pertanto quando si parla di razionalizzazione del costo della pubblica amministrazione l'Empolese Valdelsa è esempio in Toscana e non solo».  Il Circondario, sottolinea Torchia, è stato lo strumento che ha consentito in questi anni all'Empolese-Valdelsa di essere presente ai tavoli istituzionali regionali a fianco delle Province toscane, ottenere investimenti in infrastrutture e innovazione del sistema economico, sottoscrivere un patto per lo sviluppo e il piano strutturale di area. «Tutto questo - rimarca il presidente - attraverso uno strumento che ha permesso al nostro territorio di fare sistema senza costi aggiuntivi, in particolare quelli della politica. Per questo vorrei invitare le forze politiche e gli amministratori a confrontarsi su questi temi alla ripresa dell'attività politica a settembre, senza buttare la palla in tribuna. Penso che sia doveroso per tutti affrontare nell'assemblea una discussione seria, priva di retorica, su come il territorio nel suo insieme (istituzioni, associazioni di categoria, forze politiche) stia cercando di costruire risposte alla difficile situazione economica che attraversiamo».

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