Il Tirreno

Empoli

Il lavoro dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza relativo alle tasse del 2010

Evasione fiscale, recuperati 27 milioni

La sede dell’Agenzia delle Entrate e più a sinistra un finanziere lavora al computer
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La sede dell’Agenzia delle Entrate e più a sinistra un finanziere lavora al computer

Ogni anno la cifra continua a crescere: più 30% rispetto al 2008

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 EMPOLI. Con la crisi economica in procinto di spiccare nuovamente il volo sull'onda del tracollo finanziario che sta emergendo in questi giorni, sempre più forte si fa l'esigenza di reperire risorse dove sia possibile. A questo riguardo l'evasione fiscale risulta al primo posto nel conto delle voci. Negli undici comuni del circondario, così come in tutta la Toscana, la stretta sui controlli sta funzionando e fa segnare cifre di recupero record rispetto agli anni scorsi.  Le stime effettuate sui dati dell'Agenzia delle Entrate regionale, infatti, parlano di circa 27 milioni di euro recuperati nel 2010 nell'Empolese Valdelsa. Una valanga di denaro uscito dalla porta del Fisco, ma rientrato dalla finestra. Per rendersi conto del persistere del fenomeno dell'evasione e anche del positivo percorso nel fronteggiarlo basta dare un'occhiata al trend del recupero negli ultimi tre anni. Se nel 2008 nel circondario le stime facevano segnare una cifra di poco superiore ai 19 milioni di euro, nel 2009 si è registrato un incremento eccezionale che ha sfiorato il 30%: 26 milioni e mezzo recuperati. Fino ad arrivare agli oltre 27 milioni di euro dello scorso anno, che rappresentano un picco elevato ed importante. A livello regionale il trend è stato simile, passando dai 563 milioni di euro recuperati nel 2008 ai 730 milioni del 2009, fino al record di 745 milioni del 2010.  Il grosso dei soldi si riferisce al recupero di versamenti diretti, mentre una fetta minore ma ugualmente alta deriva dai ruoli, cioè da debiti pregressi che vengono sanati. In ogni caso, la testimonianza che il lavoro di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sta funzionando si evince dal recupero proveniente da attività di accertamento e controllo formale che rappresenta oltre il 60% della somma totale, mentre il resto è emerso dai controlli sulle dichiarazioni dei contribuenti. Inoltre, l'incremento delle entrate tributarie nel 2010 è stato accompagnato anche da ottimi indicatori di qualità rivelati dall'alta percentuale di incassi dai versamenti per così dire spontanei da parte dei contribuenti. Le adesioni agli accertamenti, infatti, hanno fruttato ben 160 milioni in Toscana, poco meno di 6 milioni di euro nella nostra area.  Dal confronto tra 2009 e 2010 emerge poi anche un altro dato confortante questa volta non dal punto di vista della repressione, ma da quello del comportamento dei cittadini. L'anno scorso, infatti, sono stati effettuati ben 45mila controlli a livello regionale in materia di imposte dirette, cioè Iva e Irap, per una maggiore imposta accertata di 1 miliardo e 400 milioni di euro. L'anno precedente, invece, il maggior accertamento aveva toccato quota 1 miliardo e 552 milioni di euro. Il grosso dei controlli in Toscana sono stati fatti in imprese di piccole dimensioni e di professionisti con il recupero 733 milioni, oltre mezzo miliardo è stato recuperato anche dai grandi contribuenti e dalle imprese di medie dimensioni.

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