Sicurezza
Accusata di essersi sposata per soldi
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Un controllo della Finanza Cinquantenne indagata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina Le nozze con un russo e l'inchiesta su una maxi truffa internazionale
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FUCECCHIO. Un'indagine che parte da Montecatini e arriva fino alla Russia passa anche da Fucecchio. Anna Calzi, 52 anni, fucecchiese, è accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per essersi prestata, secondo la procura di Firenze, a sposare per soldi un uomo russo, Alexey Kalinichenko, 32 anni, detenuto in Marocco, che avrebbe avuto interesse ad avere la cittadinanza italiana. E che sarebbe stato al vertice di un riciclaggio internazionale di denaro accumulato con una truffa. Per il matrimonio simulato, celebrato a Montecatini nel 2006, sarebbero stati versati alla donna e a un'altra persona Mirko Sterlino, 36 anni, di Montecatini, 30mila euro. L'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze si è chiusa ora con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini. Sono otto le persone indagate a vario titolo per riciclaggio, ricettazione e favoreggiamento personale e dell'immigrazione clandestina. Secondo l'accusa Kalinichenko sarebbe stato l'artefice di una stangata da 24 milioni di euro, consumata dal 2003 al 2006 in Russia. Sotto inchiesta anche la compagna dell'uomo, Tatiana Matsneva, 39 anni, accusata di aver movimentato i capitali illeciti del finanziere per acquistare un rustico a San Casciano Val di Pesa da 1,7 milioni di euro e un appartamento da 700mila euro. Indagato per riciclaggio in concorso pure Roberto Ballerini, 57 anni, immobiliarista di Campi Bisenzio. Gli altri sono Paolo Perugi, 58 anni, di Firenze, accusato di ricettazione, amministratore unico della Edificatrice Immobiliare Toscana Spa, la società acquirente della villa a San Casciano con i soldi riciclati dal broker. Altro indagato è Fabrizio Fusi, 50 anni, di San Casciano Val di Pesa, accusato in concorso con Matsneva di aver contraffatto l'atto deliberativo di trasferimento della carica di amministratore unico di una società da Kalinichenko alla compagna e di falso ideologico per aver depositato l'atto alla Camera di Commercio. Infine, per il reato di favoreggiamento personale compare nell'inchiesta anche Carmine D'Alleva, 60 anni, di Pistoia, definito un corriere compiacente attraverso il quale Ballerini e Matsneva cercavano di recapitare al broker in Marocco computer e cellulare.
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