Proteste
Apre il sottopasso, non più code al passaggio a livello
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EMPOLI. Le proteste erano fioccate così come i cartelli che spronavano amministrazione e Rfi ad aprire quel sottopasso dove i lavori erano terminati ormai da due mesi. Poi ieri il gran giorno con il via libera per un'opera attesissima da migliaia di persone costrette ogni giorno a rimanere in attesa, sotto il sole o l'acqua, al passaggio a livello anche tre quarti d'ora. Ma inspiegabilmente il battesimo del sottopasso ferroviario è stato fatto in sordina, senza l'inaugurazione con il classico taglio del nastro.
E senza alcuna comunicazione ufficiale. In ogni caso, qualunque sia stata la forma scelta, il fatto importante è che ora il sottopasso, sulla provinciale Valdelsa, funziona e questo fluidificherà il traffico. Un percorso che è durato quattro anni e che ha avuto qualche ritardo dovuto a intralci burocratici e allo spostamento di un gasdotto. Sul finire del cantiere, poi, l'apertura era stata rimandata da Rfi (Rete ferroviaria italiana), che ha appaltato le opere, per problemi di allaccio dell'Enel e addirittura era stato ipotizzato in un primo momento di «sbloccare la situazione solo con l'inizio della scuola». A Marcignana i lavori erano giù finiti ormai dalla primavera. Era stato fatto il collaudo ma, come aveva spiegato Rfi, «manca l'allacciamento dell'Enel per le pompe di sollevamento dell'acqua». Un allacciamento che si era rivelato particolarmente difficoltoso perché «anche la Provincia si era attivata per risolvere questo problema».
Poi finalmente anche l'ultimo tassello è andato a posto e alle dodici di ieri c'è stato il via libera con qualche automobilista quasi emozionato per non dover fare più code. Situazione, invece, ancora molto critica per il sottopasso di Terrafino, a Ponte alla Stella. Lì è arrivata la magistratura a bloccare tutto. E sono in corso indagini sul cantiere e sull'azienda che ha vinto l'appalto, la stessa per i tre sottopassi: quello di Marcignana, di Terrafino e quello di Isola nel territorio di San Miniato. In questi due casi gli automobilisti dovranno penare ancora e si parla di riprendere i lavori solo nel 2012.
E senza alcuna comunicazione ufficiale. In ogni caso, qualunque sia stata la forma scelta, il fatto importante è che ora il sottopasso, sulla provinciale Valdelsa, funziona e questo fluidificherà il traffico. Un percorso che è durato quattro anni e che ha avuto qualche ritardo dovuto a intralci burocratici e allo spostamento di un gasdotto. Sul finire del cantiere, poi, l'apertura era stata rimandata da Rfi (Rete ferroviaria italiana), che ha appaltato le opere, per problemi di allaccio dell'Enel e addirittura era stato ipotizzato in un primo momento di «sbloccare la situazione solo con l'inizio della scuola». A Marcignana i lavori erano giù finiti ormai dalla primavera. Era stato fatto il collaudo ma, come aveva spiegato Rfi, «manca l'allacciamento dell'Enel per le pompe di sollevamento dell'acqua». Un allacciamento che si era rivelato particolarmente difficoltoso perché «anche la Provincia si era attivata per risolvere questo problema».
Poi finalmente anche l'ultimo tassello è andato a posto e alle dodici di ieri c'è stato il via libera con qualche automobilista quasi emozionato per non dover fare più code. Situazione, invece, ancora molto critica per il sottopasso di Terrafino, a Ponte alla Stella. Lì è arrivata la magistratura a bloccare tutto. E sono in corso indagini sul cantiere e sull'azienda che ha vinto l'appalto, la stessa per i tre sottopassi: quello di Marcignana, di Terrafino e quello di Isola nel territorio di San Miniato. In questi due casi gli automobilisti dovranno penare ancora e si parla di riprendere i lavori solo nel 2012.
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