Il Tirreno

Empoli

In ginocchio per il porta a porta

Protestano i proprietari dei locali per le nuove bollette della Tia
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Protestano i proprietari dei locali per le nuove bollette della Tia

Confesercenti: Tia troppo cara, meglio fare a meno di Publiambiente

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 EMPOLI. Da un minimo di 3 a un massimo di 7 volte in più. Questi i conti che stanno facendo i titolari di bar, ristoranti e alimentari rispetto alle nuove bollette Tia post-avvento raccolta porta a porta. Una stangata a cui Confesercenti reagisce dichiarando di voler abbandonare Publiambiente e di smaltire con aziende private.  Confesercenti e in particolare Fiepet, la categoria che riunisce circa 300 proprietari di locali pubblici nel circondario, sta raccogliendo il disagio di chi da 2.000 euro l'anno si ritrova a pagare da 6.000 a 14.000 euro. «Cifre impossibili da sostenere e che colpiranno tutti i nostri associati - spiega Franco Brogi, coordinatore della federazione Fiepet-Confesercenti - tra l'altro qualcuno già pensa di chiudere l'attività».  Sono i comuni dove la raccolta porta a porta è iniziata da tempo i luoghi in cui i commercianti hanno già avvertito il peso della stangata: Montespertoli, Montelupo, Fucecchio, Limite e Cerreto. «Ma a settembre aspettiamo un'ondata di proteste su Empoli dove il nuovo sistema è partito da poco - spiega Brogi - Publiambiente aveva calcolato che le tariffe sarebbero triplicate. Questi sono calcoli rispetto a locali di circa 100 metri quadrati ma per superfici maggiori le fatture possono arrivare anche ad aumentare di sei volte».  La lievitazione delle tariffe per i locali pubblici è dovuta al fatto che, come spiega Publiambiente, ora «si paga la tariffa puntuale, non è più quella presunta ma calibrata sui rifiuti prodotti».  Per le utenze non domestiche incide molto di più la parte variabile della tariffa: si devono pagare gli svuotamenti dei bidoni dove finiscono i materiali organici, gli imballaggi e il materiale indifferenziato (a differenza delle famiglie che pagano solo i bidoni grigi, gli svuotamenti di quello che viene chiamato rifiuto indifferenziato). «E' in particolare la parte umida che pesa sulle nostre bollette - spiega ancora Brogi - basti pensare agli avanzi delle tavole che ci sono nei ristoranti. Per questo motivo abbiamo già fatto tre incontri con Publiambiente e i sindaci che, nel Circondario, hanno la delega in questa materia e che sono Carlo Tempesti, di Cerreto Guidi, e Federico Campatelli, di Gambassi Terme». «Per quest'anno ci hanno spiegato che le tariffe non possono essere toccate - spiega ancora Brogi - per il prossimo anno ci hanno detto di essere disposti ad abbassare la parte fissa della tariffa».  Ma questo non sposta, secondo Confesercenti, il cuore del problema. «Noi vogliamo entrare nel merito dell'impianto della tariffa», precisa il coordinatore Brogi.  Altrimenti la strada da imboccare sarà quella di mettere insieme azioni per far riferimento ad aziende di smaltimento private, come già viene fatto da aziende piccole e grandi. «Sicuramente ci converrebbe», conclude Brogi.  Un nuovo incontro con la controparte è previsto a settembre. Quando a protestare saranno molti di più. L.A.

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