Italia
Pedoni a rischio, protesta in una strada
In via Arcivescovo Ruffino i marciapiedi non sono percorribili
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FUCECCHIO. Sale la protesta degli abitanti di via Arcivescovo Ruffino. Il motivo: il marciapiede da un lato è pieno di buche, dall'altro è interrotto e bisogna scendere a camminare sulla strada con i rischi che questo comporta. Un tratto di marciapiede, quello per intendersi dal lato della scuola elementare Carducci, all'altezza dei giardini pubblici e per un tratto di una quarantina di metri, è infatti scomparso all'interno di una recinzione di un cantiere. Molto probabilmente sarà rifatto con i lavori di completamento del nuovo fabbricato sorto sulle ceneri dell'ex calzificio oggi trasformato in una serie di appartamenti. Ma ciò di cui si lamentano i cittadini che ogni giorno transitano a piedi e qualche disabile con la carrozzina, è il fatto che il tratto di marciapiede "sottratto" potrebbe essere recuperato con un percorso pedonale alternativo sulla carreggiata protetto da barriere come prescrive del resto in questi casi il codice stradale. Certo verrebbero persi alcuni posti auto, ma i pedoni ed i disabili in questo modo potrebbero camminare in sicurezza su un percorso protetto anziché in strada con il rischio di essere investiti od urtati dagli specchietti laterali delle auto di passaggio. Una soluzione alla quale nessuno ha pensato, ma che la normativa sulla sicurezza stradale prevede in maniera esplicita. Ma per via Arcivescovo Ruffino le proteste non sono finite, i residenti del posto puntano il dito anche con tra lo spazzamento meccanico della strada. Sul lato destro manca ancora il cartello che vieta la sosta delle auto il venerdì mattina. Una carenza già segnalata agli uffici comunali, ma che ancora persiste da mesi con la conseguenza di un servizio importante erogato a metà.
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