Il dolore
Dopo il sequestro di 21 celle, il sindaco ricorda che 2 anni fa aveva già firmato unordinanza
Opg, «Ritardi per il ricorso del governo»
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Il sindaco Rossana Mori 1 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Nel marzo 2009 «firmai un'ordinanza che aveva come oggetto il degrado e il sovraffollamento dell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo» ma il ministero di Grazia e giustizia fece «ricorso al Tar, poi accolto». Lo dice il sindaco di Montelupo, Rossana Mori, ricordando «la recente e clamorosa decisione della commissione parlamentare di porre sotto sequestro ventuno celle dell'Opg». Nell'ordinanza del 2009, ricorda il sindaco Mori, «emessa a seguito di un controllo della Asl, veniva rilevata una condizione assai simile, se non identica, a quella oggetto della decisione della Commissione. In particolare, le carenze igienico-sanitarie». Con il ricorso presentato dal ministero «fui tacciata di aver osato appropriarmi di prerogative non mie - spiega il sindaco Rossana Mori - di aver, in poche parole, perpetrato quasi un abuso di potere. Quello che appare invece evidente e inconcepibile al buon senso comune è che si sono persi due preziosi anni, per tornare al punto di partenza. Anzi, due anni nei quali la sofferenza delle persone ospiti della struttura è rimasta mentre le carte bollate proseguivano il loro corso». «Mi chiedo - conclude - al di là del linguaggio oscuro contenuto nella montagna di documenti che sono seguiti all'ordinanza se ne sia valsa la pena. Mi chiedo se non sarebbe stato meglio invece di sentirsi lesi nel proprio spazio di potere aver preso decisioni concrete».
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