Il Tirreno

Empoli

Report dell’Agenzia: circondario (-7,8%) peggio del resto della provincia (-6,5%)

Case, a picco le transazioni

Marco Pagli
Case, a picco le transazioni

Il mercato vola soltanto dove calano i prezzi delle case

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EMPOLI. Il mercato immobiliare dell'Empolese Valdelsa continua ad essere un malato bisognoso di cure. L'andamento delle transazioni continua a diminuire, con una percentuale peraltro maggiore a quella dell'intera provincia.  Non in tutti i comuni certo, ma nel complesso il dato di fondo è questo. Ad aggravare la situazione c'è il fatto che, salvo rare eccezioni, il valore medio delle abitazioni non accenna a diminuire. Questo è il quadro che emerge da un report dell'Agenzia del territorio sull'andamento del mercato immobiliare nel settore residenziale nel secondo semestre 2010.  Ebbene, in media nel circondario la flessione delle transazioni rispetto alla seconda parte del 2009 è stata del 7,8%, mentre a livello provinciale il calo si è attestato al 6,5%. Come dicevamo, la variazione nelle quotazioni è stata la più bassa tra tutte le aree fiorentine, -0,1%, ad eccezione del Chianti dove i valori sono rimasti invariati a distanza di un anno.  A corollario di questa fotografia, la ricerca curata dall'ufficio provinciale dell'agenzia offre due spunti di riflessione interessanti. Da una parte si conferma il fatto che «pur a fronte del sensibile calo del numero di transazioni, i venditori difficilmente sono disposti a cedere il proprio immobile a prezzi che ritengono troppo bassi rispetto alle loro aspettative».  Dall'altra, considerando che a Firenze la diminuzione è meno sensibile rispetto agli altri territori, si ravvisa che «in presenza di quotazioni più accessibili nelle fasce periferiche del capoluogo, i residenti siano tornati a privilegiare la propria città rispetto ai comuni della provincia».  Ma entriamo nel dettaglio degli undici comuni. Come avevamo accennato la situazione non è omogenea nel circondario. Ci sono, infatti, territori dove le transazioni sono decisamente aumentate, mentre altri dove c'è stato un tonfo secco. In generale, i picchi si registrano in quei comuni dove il valore delle abitazioni è diminuito, mentre la frenata dove invece le quotazioni sono rimaste invariate o sono cresciute. Ma anche qui non mancano le eccezioni. Tra coloro che hanno accresciuto il volume di affari ci sono Capraia e Limite: +3,1%, a fronte di una diminuzione delle quotazioni dell'1,9%. Un vero e proprio boom a Cerreto (+54,9%), dove il valore è calato dello 0,3%. Segno più anche a Fucecchio (+11%) e Vinci (+11,6%), dove i valori sono rimasti gli stessi del 2009. Arranca il mercato a Castelfiorentino (-6,2%) e a Certaldo (-9,7%), a fronte di una crescita delle quotazioni che va dallo 0,3% allo 0,6%. A valori invariati sono diminuiti gli affari anche a Gambassi (-5,6%), Montaione (-4,2%) e Montespertoli (-9,3%). Restano eccezioni rispetto al ragionamento di prima Empoli e Montelupo. Nel primo comune le transazioni sono in picchiata (-33,3%) nonostante una diminuzione del valore dello 0,5%, mentre nel secondo sono in crescita (+12,1%) con i valori in aumento dell'1,1%.

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