Sicurezza
In lutto il popolo della notte: addio Simone
Sara Bruni
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Sopra Scardigli e a destra la Labella e lazienda dei genitori Sconvolti gli amici e i colleghi musicisti che avevano lavorato con lui
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EMPOLI. Un ragazzo fantastico e un professionista molto preparato. Simone Scardigli ha vissuto troppo poco per coronare tutti i suoi sogni, ma ha lasciato il segno nel cuore di chi lo ha conosciuto. La notizia della tragedia ha scatenato il tam tam su Facebook, dove le parole dedicate all'amico che non c'è più danno l'idea di quanto dj Skatizzi fosse stimato e benvoluto: «Non ci sono parole per descrivere quanto a volte la vita sia terribile. Simone - scrive Federico Pacciani - era una persona fantastica, sempre disponibile con e tutti. Ci mancherai tanto Sire, come lo chiamavo sempre io». Parole in sintonia con quelle di Emiliano Nencioni: «Simone era un esempio di umiltà, disponibilità, passione, simpatia. Non è giusto. È una grave perdita per tutti noi che ancora amiamo così tanto la musica. Il tuo genuino ricordo e questo lavoro di cui eravamo entrambi molto orgogliosi ci legherà per sempre». E Marco Solforetti aggiunge: «Penso che nessuno potrà non piangere Simo, esempio di correttezza, amicizia e positività». Una pioggia di lacrime che si riversa nel mondo virtuale per alleviare, almeno in parte, un dolore troppo grande. C'è chi limita a un doloroso «ciao» e chi cerca le parole giuste per quel «piccolo grande eroe», come lo definisce Stefania Geraci, che non c'è più. «Incommensurabile sofferenza - scrive Giulia Petrini - e incomprensione. Simone ci mancherai». Uno dopo l'altro piovono messaggi di dolore. Come quello di Tommaso Mazzoni: «Non si può accettare che un giovane come Simone possa lasciare, e oltretutto in un modo così tragicamente impensabile, la sua vita, assieme a tutti i suoi sogni. Il destino, certe volte, si manifesta davvero in tutta la sua crudeltà». Ma il cordoglio di musicisti, addetti ai lavori e amici di Simone non corre solo sul Facebook. Labella Studio sta promuovendo proprio in questo periodo una compilation alla quale hanno partecipato venti gruppi del circondario, tutti emergenti. «Siamo rimasti scioccati - spiega Davide Noccioli, per i Delorian, che hanno preso parte all'ultima compilation - abbiamo registrato con Simone nei mesi scorsi e abbiamo avuto la possibilità di apprezzarlo dal punto di vista professionale. Non solo era bravo, ma metteva un gran passione in quello che faceva». Uno studio bello ed un progetto, quello di Labella, che si incentrava sulla promozione della musica emergente. «Ad aprile abbiamo registrato con Simone e Matteo, il suo collega - dicono gli Opra Mediterranea, altro gruppo empolese - e veramente non ci saremmo mai aspettati una notizia del genere a pochi mesi di distanza». Simone non seguiva soltanto le registrazioni, ma anche i corsi di fonico che si tenevano nello studio di Montelupo Fiorentino. Quest'anno, per la prima volta, lo Studio Labella era stato partner di Suoni nella Notte, concorso musicale per band emergenti di Cerreto Guidi. Simone era presente alla semifinale del concorso in qualità di giurato. «Una persona disponibile - dice Stefano Bandinelli, presidente di Suoni nella Notte - che credeva nel proprio lavoro. Siamo sconvolti dalla notizia». Il prossimo progetto in cui Simone era impegnato era la creazione di una seconda compilation, stavolta dedicata alle band emergenti dell'area metropolitana fiorentina.
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