Il Tirreno

Empoli

E adesso giù il vecchio ponte

Francesco Turchi
La prima metà del nuovo ponte sull’Arno inaugurata ieri mattina
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La prima metà del nuovo ponte sull’Arno inaugurata ieri mattina

Fino a dicembre 2012 si viaggerà sulle due nuove corsie

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 EMPOLI. Rispettare i tempi si può. Se c'è da coronare un sogno: rinsaldare l'unione tra due città, che oggi si sentono più vicine. Grazie a 8 milioni di euro, 1.351 giorni di attesa (dalla firma del protocollo d'intesa) fatti di progetti, appalti e lavori. A mezzogiorno di ieri, un'auto con a bordo turisti olandesi ha inaugurato la prima metà del nuovo ponte tra Empoli e Spicchio. Due corsie di 3,5 metri ciascuna, pista ciclabile, marciapiede. Tutto in nome di una maggiore sicurezza per pedoni, ciclisti e automobilisti, senza trascurare il design. L'anello di congiunzione della città delle due Rive è lungo 110 metri ed è intitolata a De Gasperi che tende la mano idealmente a Togliatti, "titolare" del viale vinciano. Che si è liberata di quella zavorra che era il vecchio ponte, costruito 59 anni fa e che da tempo aveva mostrato tutti i suoi limiti strutturali e funzionali. La sua storia è finita. Lunedì inizierà la demolizione. O meglio lo "smontaggio": saranno rimossi i marciapiedi, tolte le travi, segate le pile. Il tutto sarà stoccato temporaneamente nell'alveo dell'Arno, prima di finire in discarica. Per questa operazione serviranno tre settimane. Poi scatterà l'ultima fase: la costruzione - già avviata - del ponte gemello, che dovrebbe essere completata entro la fine del 2012.  Per tutti questi motivi quello di ieri è stato un taglio del nastro particolare. Vissuto come un giorno da ricordare da decine di persone. Vinciane ed empolesi. Che sono partite dalla loro sponda e si sono incontrate a metà strada per festeggiare insieme agli amministratori: «Oggi - ha detto la vicepresidente della Provincia Laura Cantini, vi consegniamo una struttura moderna, sicura e curata anche nell'estetica, che riqualifica l'intera zona. Il merito va condiviso con i tecnici, la ditta e le maestranze».  E il sindaco di Empoli Luciana Cappelli ha aggiunto: «Questo ponte rappresenta il legame fisico tra due realtà fortemente integrate dal punto di vista economico e sociale e che avevano bisogno di un collegamento più funzionale per risolvere la situazione del traffico tra le due sponde».  Per Vinci si tratta di un altro mega-tassello che si aggiunge al puzzle di riqualificazione che ha già interessato l'asse del viale Togliatti e le aree ad esso contigue nel centro abitato di Spicchio-Sovigliana: «È un traguardo - ha sottolineato il sindaco Dario Parrini - molto significativo in termini di vivibilità urbana e di mobilità, e ci fa ben presagire quale cambiamento positivo rappresenterà questo intervento una volta che saremo giunti alla sua definitiva conclusione». Il rispetto dei tempi è un motivo di orgoglio: «Così dovrebbe essere, si potrebbe dire. Ma così di solito non è, perlomeno in Italia. C'è la norma e ci sono le eccezioni. In questo caso siamo di fronte a un'eccezione. Il trionfalismo sarebbe fuori luogo. Ma altrettanto sarebbe sbagliato sminuire quel che si è fatto fin qui. Anche perché tutto ciò è avvenuto nell'Italia del patto di stabilità e dei tagli agli enti locali. Infine, dei tre inverni affrontati dal cantiere due, (2009-10 e 2010-11), sono stati i più piovosi da un decennio: ecco perché questo ponte è un esempio di efficienza».

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