Il Tirreno

Empoli

Attacco all'assessore Giglioli: «Scorretto che il fratello architetto firmi quel piano di lottizzazione»

Luciano Menconi
L’assessore ai lavori pubblici Maria Cristina Giglioli
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L’assessore ai lavori pubblici Maria Cristina Giglioli

La replica del sindaco: non è la giunta che approva i progetti la consigliera Zunino studi le norme prima di aprire bocca

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CASTELFIORENTINO. Un attacco a freddo, tre giorni dopo la seduta del consiglio comunale che ha dato il via libera alla variante urbanistica per il piano di lottizzazione a San Martino alle Fonti che prevede la costruzione di 44 villette. Un colpo mirato contro l'assessore ai lavori pubblici Maria Cristina Giglioli ma che coinvolge tutta la giunta e le sue scelte urbanistiche, chiamando in causa un tema che in queste settimane scuote il Pd come un nervo scoperto: nientemeno che l'etica politica. A lanciarlo è il gruppo Prc-Cittadini per Castelfiorentino che punta il dito contro quello che viene definito una scorrettezza: il fatto che un progettista del piano di lottizzazione sia fratello della Giglioli. «Ci poniamo - si legge nel documento diffuso dalla capogruppo Federica Zunino - e poniamo alla maggioranza del Partito democratico la seguente domanda: è opportuno, è buona prassi, è etico che il progettista di un piano di lottizzazione che prevede la costruzione di villini sia il fratello dell'assessore ai lavori pubblici, facente parte della giunta che può autorizzare o meno la costruzione dei villini? Secondo noi, non è corretto: chi fa l'assessore, non dovrebbe avere dei parenti stretti che presentano consulenze, progetti e quant'altro. Purtroppo quello che accade oggi è prassi nel nostro Comune ed è accaduto anche in passato con altri assessori nelle precedenti amministrazioni».  Immediata e dura la reazione del sindaco Giovanni Occhipinti. «La consigliera Zunino sa di cosa parla? La giunta non approva progetti, è l'ufficio tecnico a predisporre l'istruttoria e dare o meno il permesso a costruire, e questo lo fa in base alla qualità del progetto e alla rispondenza o meno agli strumenti urbanistici, non certo in base a chi lo firma. Il piano di lottizzazione, se viene valutato positivamente, passa poi all'esame della commissione urbanistica e quindi del consiglio. La giunta non c'entra niente. L'amministrazione comunale, ricordo alla Zunino, convenziona e concessiona un piano di lottizzazione alla ditta esecutrice, che ovviamente è libera di affidare i suoi lavori ai professionisti che preferisce. Non c'è nessun rapporto tra il Comune e questi ultimi. Perciò la consigliera Zunino vada a studiare bene le norme prima di aprire bocca. Sono io a richiamare lei all'etica - conclude Occhipinti - che dovrebbe rispettare per il fatto di fare parte dell'assemblea consiliare cittadina che è un istituto importante».  Ancora più secco il commento dell'assessore Giglioli. «Mio fratello è uno stimato professionista che fa l'architetto da circa trent'anni non soltanto a Castelfiorentino, i suoi progetti, come quelli di tutti i suoi colleghi, vengono valutati per la loro qualità e per la rispondenza alle prescrizioni urbanistiche. Il suo cognome non può essere qualcosa che lo può agevolare ma che neppure lo deve discriminare. Riguardo alla giunta comunale che autorizzerebbe la costruzione di villini, meglio stendere un valo pietoso. Mi dispiace che chi si occupa della cosa pubblica come un consigliere comunale ignori fino a questo punto le procedure amministrative».

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di Redazione web