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Sigilli all'Opg di Montelupo, Marino: "Intervenite o chiudiamo tutto"
Cesare Bonifazi Martinozzi
L'ospedale psichiatrico giudiziario si trova in drammatiche condizioni igienico-sanitarie. La commissione parlamentare presieduta dal senatore Pd ha disposto una scadenza per la messa a norma
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FIRENZE. Se l'ospedale di Giudiziario di Montelupo non adatterà la struttura alle condizioni di vivibilità stabilite dalla legge nei tempi richiesti la Commissione di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale sequestrerà l'intero immobile. E' quanto dichiarato oggi dal senatore Ignazio Marino, il parlamentare che presiede la commissione.
Il caso è quello delle due ali dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino che sono state sequestrate; i pazienti che le occupavano sono stati trasferiti in un'altra parte della struttura. I sigilli dei Nas di Firenze sono stati apposti in esecuzione di un decreto di sequestro amministrativo firmato dalla commissione.
Secondo la commissione l'OPG di Montelupo infatti verserebbe in condizioni di radicale degrado, di totale inadeguatezza clinico-assistenziale, igienico-sanitaria e strutturale.
La Commissione parlamentare di inchiesta ha dichiarato, attraverso il senatore Ignazio Marino che la presiede, che al sequestro sono contestuali dei paletti temporali per il ripristino delle condizioni di vivibilità della struttura: «Trascorso questo periodo di tempo, la Commissione si riserva di procedere al sequestro dell'intero ospedale psichiatrico giudiziario».
In particolare, i sigilli sono stati messi al “padiglione Pesa”, alla sala contenzione e alla sezione ambrogiana dove ci sono 21 celle.
La Commissione chiede lo sgombero dei pazienti entro 30 giorni, l'adeguamento dei sistemi antincendio non funzionanti entro 15 giorni e l'adeguamento dell'intera struttura, comprese le parti non sottoposte al sequestro, ai requisiti minimi previsti dalle leggi nazionali e regionali entro 180 giorni. Marino ha sottolineato, inoltre, che quella di ieri è «un'operazione, portata avanti dalla Commissione ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione» e che «è la prima volta che una commissione d'inchiesta effettua questo tipo particolare di operazione».
Il caso è quello delle due ali dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino che sono state sequestrate; i pazienti che le occupavano sono stati trasferiti in un'altra parte della struttura. I sigilli dei Nas di Firenze sono stati apposti in esecuzione di un decreto di sequestro amministrativo firmato dalla commissione.
Secondo la commissione l'OPG di Montelupo infatti verserebbe in condizioni di radicale degrado, di totale inadeguatezza clinico-assistenziale, igienico-sanitaria e strutturale.
La Commissione parlamentare di inchiesta ha dichiarato, attraverso il senatore Ignazio Marino che la presiede, che al sequestro sono contestuali dei paletti temporali per il ripristino delle condizioni di vivibilità della struttura: «Trascorso questo periodo di tempo, la Commissione si riserva di procedere al sequestro dell'intero ospedale psichiatrico giudiziario».
In particolare, i sigilli sono stati messi al “padiglione Pesa”, alla sala contenzione e alla sezione ambrogiana dove ci sono 21 celle.
La Commissione chiede lo sgombero dei pazienti entro 30 giorni, l'adeguamento dei sistemi antincendio non funzionanti entro 15 giorni e l'adeguamento dell'intera struttura, comprese le parti non sottoposte al sequestro, ai requisiti minimi previsti dalle leggi nazionali e regionali entro 180 giorni. Marino ha sottolineato, inoltre, che quella di ieri è «un'operazione, portata avanti dalla Commissione ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione» e che «è la prima volta che una commissione d'inchiesta effettua questo tipo particolare di operazione».
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