Il Tirreno

Empoli

Controlli della Finanza sulle prestazioni sociali agevolate nel circondario e nel resto della provincia

Falsa una dichiarazione Isee su due

Falsa una dichiarazione Isee su due

Esenzione ticket, borse di studio, contributi: scoperte decine di irregolarità

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EMPOLI. Esenzione dai ticket sanitari, sconti sulla mensa scolastica, contributi all'affitto, borse di studio. Sono alcune delle prestazioni sociali agevolate a cui i cittadini hanno diritto se dichiarano una situazione economica di difficoltà. Il parametro per misurare le condizioni effettive di una famiglia è l'Isee, ovvero l'indicatore della situazione economica equivalente che tiene conto non soltanto del reddito ma anche delle proprietà mobiliari e immobiliari. La Guardia di Finanza ne ha controllati un centinaio nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia: la metà sono risultati irregolari. Le Fiamme Gialle nel primo semestre di quest'anno hanno eseguito 109 controlli concernenti le prestazioni sociali agevolate. I riscontri hanno permesso di accertare 50 dichiarazioni Isee con dati non veritieri. I controlli hanno interessato i Comuni della provincia, l'Università di Firenze, l'Azienda per il diritto allo studio universitario, l'Asl di Empoli.  Questa la mappa delle posizioni irregolari: i 35 controlli svolti nell'Empolese Valdelsa hanno fatto riscontrare 10 casi (5 a Vinci, 2 a Fucecchio, 2 a Castelfiorentino, 1 a Empoli); i 50 controlli svolti a Firenze e nell'hinterland ne hanno fatti scoprire 17 (12 nel capoluogo, 3 a Campi Bisenzio, 1 a Signa, 1 a Greve in Chianti); nel Mugello 11 controlli e 11 irregolarità (4 a Scarperia, 2 a San Piero a Sieve, 2 a Vicchio, 1 a Barberino del Mugello, 1 a Borgo San Lorenzo e 1 a Marradi); 13 controlli in Valdisieve-Valdarno di cui 12 irregolari (5 a Rufina, 5 a Rignano, 2 a Figline).  I settori su cui sono stati effettuati i controlli sono: agevolazioni mensa o rette per asilo; prestazioni sanitarie agevolate; agevolazioni concesse agli iscritti all'università (borse di studio, alloggi, contributi per studenti); contributi per il canone di locazione; assegni per la maternità; contribuiti a famiglie bisognose.  Le irregolarità riguardano principalmente l'omessa indicazione in dichiarazione dei redditi di componenti del nucleo familiare percettori di reddito, nonché la mancata indicazione di beni mobili e immobili. In totale, al momento, i controlli hanno permesso di recuperare oltre 147mila euro non dichiarati. La maggior parte delle irregolarità sono state riscontrate nella richiesta di borse di studio (43%). Seguono le agevolazioni ai canoni di locazione (32%), l'esenzione dai ticket sanitari (13%), le agevolazioni per buoni mensa e rette scuole materne (6%), l'assegno di maternità e le agevolazioni sulle tasse universitarie (6%). Il 45% degli Isee falsi sono stati presentati da cittadini di origine straniera (albanesi, romeni, nord-africani). Nei casi in cui i redditi reali sono risultati tali da non avere diritto alle agevolazioni, la Finanza ha informato l'ente pubblico per bloccarne l'erogazione e per avviare le pratiche per il rimborso di quanto dovuto illecitamente.  Il sindaco di Vinci - dove sono stati scoperti la metà dei casi di irregolari riscontrati nel circondario - ringrazia pubblicamente la Guardia di Finanza per la collaborazione sempre più incisiva che in questi mesi ha fornito al Comune nell'applicare un maggiore rigore nella concessione delle agevolazioni tariffarie e tributarie. «La restrizione dei parametri d'accesso a questo tipo di agevolazioni che abbiamo varato con il bilancio di previsione nel marzo scorso - sottolinea Dario Parrini - può dare pieno effetto in termini di equità solo se accompagnata da iniziative forti di verifica di regolarità dello stato reddituale e patrimoniale dichiarato. Per questo l'impegno della Finanza merita un plauso».

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