Il Tirreno

Empoli

Lo stupro era premeditato, il violentatore conosceva la vittima

Lucia Aterini
Lo stupro era premeditato, il violentatore conosceva la vittima

Ancora tasselli da ricostruire nella notte da incubo dei due fidanzati a Cerreto Guidi

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Non una rapina che è degenerata in violenza sessuale, ma uno stupro premeditato compiuto da qualcuno che conosceva la vittima e che per nascondere il suo volto indossava un passamontagna quando ha infierito sul corpo della giovane vittima.

Questa è una delle piste seguite dai carabinieri che stanno indagando sull’aggressione a una coppia di fidanzati, lei 32 anni e lui 25, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì. Una vicenda inquietante ma che ha anche tasselli anomali. Tre banditi, uno col passamontagna, gli altri due a volto scoperto. E una pistola per mettere a segno un’aggressione avvenuta col rallentatore con i due fidanzati costretti a girovagare per ore in auto insieme ai tre banditi tra Cerreto Guidi e la provincia di Pistoia.

I tre uomini, probabilmente albanesi, non hanno consumato subito rapina e violenza nel luogo in cui i due giovani si erano appartati, vicino al cimitero della frazione di Stabbia. Quando hanno assalito l’automobile del giovane, un’utilitaria, erano le 1,30. Da qui sono partiti e sono stati in auto per due ore. In questo strano girovagare si sarebbero fermati anche a un distributore di benzina. Fino poi ad arrivare in un’altra frazione di Cerreto Guidi, Poggio Tempesti. Qui si sarebbe consumata la violenza sessuale. Sempre secondo la ricostruzione delle vittime, il mezzo è stato parcheggiato in una strada secondaria e i banditi hanno chiuso il ragazzo nel portabagagli. «Sentivo che lei urlava e cercava di divincolarsi», ha raccontato il ragazzo ai carabinieri.

Poi soli rumori lontani. Poco lontano, però, l’inferno della donna. Mentre i due uomini a volto scoperto la tenevano per mani e piedi, quello col passamontagna infieriva sul suo corpo. Le sevizie sarebbero andate avanti per una decina di minuti. Poi il portabagagli è stato riaperto e i due giovani sono stati lasciati sulla strada. Senza auto, ripuliti di soldi e cellulari. I carabinieri stanno facendo accertamenti su ogni minuto di questa lunga e misteriosa notte.

E hanno sequestrato l’auto del ragazzo, ritrovata poi lunedì pomeriggio a Massa e Cozzile (Pistoia) vicino a un supermercato, per fare accertamenti scientifici. All’inizio avevano anche esaminato possibili correlazioni con una rapina avvenuta domenica verso le 21 a Volterra, una pista, però, poi subito abbandonata. Oggi nuovi accertamenti con tanti dubbi da smaltire.

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