Sicurezza
Irplast, si vota sull'accordo
Cobas contro Cgil: chi firma discrimina i lavoratori
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EMPOLI. All'Irplast, azienda leader dei nastri stampati e delle etichette, nel corso dell'ultima assemblea dei lavoratori la Cgil ha presentato una proposta d'accordo che prevede una diversa retribuzione della quattordicesima mensilità, non più erogata in unica soluzione ma spalmata su tredici mensilità. Inoltre l'accordo prevede anche che la gratifica feriale non venga retribuita ai nuovi assunti. Contro questa ipotesi di accordo si scagliano i Cobas: «Così - sottolineano - si verrebbe a creare una inaccettabile discriminazione tra lavoratori». La Filctem Cgil, ricordando quanto avvenuto alla Syrom, che in questi giorni ha annunciato la chiusura, si dichiara pronta a firmare. I Cobas, invece, invitano i lavoratori a votare no. «Una cosa è certa - sostengono i Cobas - se la Filctem Cgil sottoscriverà questo accordo, oltre a stabilire un inaccettabile principio discriminatorio tra i lavoratori e un pericoloso precedente nella categoria, segnerà definitivamente, se ancora ci fossero dei dubbi, il ritorno della Cgil sui quei binari ultra-concertativi sanciti dall'accordo del 28 giugno scorso con Cisl-Uil e Confindustria. Il ricatto occupazionale diventa ancora una volta l'arma con cui si tenta di affermare i parametri di produttività decisi unilateralmente dalle aziende. E' l'affermazione del modello Mirafiori e di una concertazione al ribasso che hanno affossato decenni di lotte».
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