Il Tirreno

Empoli

Coppietta aggredita nella notte

Il capitano Giuseppe Pontillo e un posto di blocco dei carabinieri
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Il capitano Giuseppe Pontillo e un posto di blocco dei carabinieri

Lei è stata violentata da tre banditi, lui rinchiuso nel bagagliaio

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CERRETO GUIDI. Quando hanno suonato il campanello a una casa, verso le 1,30 di notte, tremavano come foglie. Lei 25 anni e lui stessa età, hanno chiesto aiuto a una famiglia che abita poco lontano da dove mezz'ora prima si erano appartati in auto, in una stradina secondaria. I due fidanzati hanno raccontato che tre uomini, uno con la pistola, li avevano rapinati lasciandoli a piedi. Lei è stata anche violentata, mentre lui veniva rinchiuso nel bagagliaio dell'auto. Una notte da incubo. Secondo quanto hanno raccontato ai carabinieri, le due giovani vittime si erano appartatate in una piazzola di una strada secondaria. Un posto non del tutto isolato, con qualche casa intorno. Ma la presenza delle abitazioni non ha evitato alla coppia di finire nel bersaglio dei rapinatori. I tre hanno aperto l'auto dove erano i due ragazzi. Sempre a quanto hanno raccontato loro, uno dei banditi era col volto travisato e uno invece aveva una pistola.  I due ragazzi sono stati minacciati con l'arma e costretti a dare tutto quello che avevano nei loro borselli, circa duecento euro. Più hanno dovuto consegnare i loro telefoni cellulari. Poi i tre rapinatori hanno costretto i fidanzati a scendere dall'auto e lì hanno consumato la violenza. Il ragazzo è stata rinchiuso nel bagagliaio, la ragazza invece è stata stuprata. Quindi, dopo avere fatto uscire il fidanzato dalla macchina, sono fuggiti via a bordo dell'auto che ieri mattina è stata ritrovata dai carabinieri nella zona di Massa e Cozzile, a oltre venti chilometri di distanza dal luogo del delitto.  I due giovani hanno chiesto aiuto suonando il campanello dell'abitazione più vicina e da qui sono stati avvertiti i carabinieri.  Secondo quanto hanno spiegato ai militari, i due ragazzi non sono riusciti a capire bene se i tre erano italiani. L'ipotesi più probabile è che fossero dell'Est europeo. Sono immediatamente scattate le indagini. I due giovani, sotto choc, saranno di nuovo sentiti nei prossimi giorni dai militari del Norm e dal capitano Giuseppe Pontillo per capire se ci sono altri dettagli su cui i carabinieri possono lavorare per arrivare all'identificazione della banda. L.A.

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