Il Tirreno

Empoli

Dibattito in città dopo la proposta del governo presentata con la manovra economica

Orari non stop, il centro si spacca

Elisa Bigazzi
Una veduta del centro storico di Empoli
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Una veduta del centro storico di Empoli

Per i commercianti rappresenta il rilancio ma Confesercenti li boccia

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Orario continuato nel centro storico? I commercianti si dividono sull'argomento riportato alla ribalta dal governo con la manovra economica. Se da una parte i negozianti empolesi si dichiarano per la maggioranza favorevoli all'orario libero, dall'altra Confesercenti guarda con sfavore alla proposta sulla liberalizzazione. Da una ricognizione fatta in centro, la maggior parte di negozianti ha dato un giudizio favorevole alla proposta. Dell'orario libero viene apprezzato soprattutto la praticità e flessibilità: gli empolesi che lavorano, potrebbero infatti fare acquisti in orari più consoni alle loro esigenze e i turisti avrebbero la possibilità di trovare servizi più adeguati alle loro esigenze. Qualcuno non nasconde qualche velatura di scetticismo: i dubbi si concentrano sul fatto se Empoli sia o meno una cittadina sufficientemente turistica.  In ogni caso a gran voce i commercianti dicono «Proviamo, può essere un'opportunità per rilanciare davvero il centro storico».  «Sono favorevole ad un orario libero - dice Simone, titolare del Centro ottico empolese di via Leonardo da Vinci - sarebbe bello potersi adeguare agli orari dei negozi del centro commerciale, sarebbe un'ottima opportunità, Empoli deve iniziare ad offrire di più. Nel centro storico non è rimasto niente, mancano i locali giusti per attirare le persone».  «Sono d'accordo sul fatto di rimanere aperta sull'ora di pranzo - interviente Silvia di Paolettoni fiori in piazza Farinata degli Uberti - potrebbe essere un incentivo al commercio, ma purtroppo credo che debba cambiare qualcosa nella mentalità degli empolesi: a Empoli si preferisce tornare a casa a pranzo».  «Un orario continuato, se uniforme potrebbe essere buono - dice Antonio Sabatino del bar Leontina di via Leonardo da Vinci, esercizio che già rimane aperto sull'ora di pranzo - nel centro i negozi aprono a scaglioni e capita spesso che la gente, soprattutto turisti, ci chieda l'orario d'apertura degli esercizi commerciali: il cliente è abbastanza disorientato. Potrebbe essere un incentivo per il commercio nella pausa pranzo: le esigenze delle persone sono cambiate». «Se non rimaniamo aperti i clienti vanno al centro commerciale».  Naturalmente non mancano le opinioni contrarie. «Sono i soldi che non ci sono, alla gente non manca il tempo per acquistare - dice Tamara Guazzini, responsabile della libreria Rinascita - è l'economia che non gira. Una manovra del genere diverrebbe concorrenziale e sleale per chi ha pochi dipendenti e non può prolungare l'orario».  Così altri negozianti non vedono la necessità di prolungare l'orario d'apertura e tante sono le incertezze soprattutto per la mentalità "chiusa" dell'empolese che, sempre secondo questi negozianti, preferisce pranzare a casa.

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