Il dolore
Un milione e mezzo per 95 poltrone
Marco Pagli
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La sede di Publiservizi e Publiambiente in via Garigliano I compensi annuali di chi governa le 24 società partecipate dagli enti locali
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EMPOLI. L'universo delle partecipate dei Comuni del circondario quest'anno costerà 1 milione e 400mila euro. Una galassia che conta ben 60 enti tra società spa, srl e consorzi dei quali, però, solo 24 prevedono compensi e gettoni di presenza per gli organi decisionali. Il che significa 95 poltrone in ballo che prevedono una retribuzione che può andare da un semplice gettone di presenza di 70 euro a veri e propri stipendi di oltre 85mila euro lordi annui. I dati sono stati estrapolati dalle liste pubblicate sui siti dei Comuni dell'Empolese Valdelsa. L'obbligo di rendere pubblici cariche e compensi dei componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate è stato imposto dalla finanziaria del 2007, che ha previsto di tenere aggiornate le tabelle con cadenza semestrale. Tuttavia c'è da dire che alcune delle amministrazioni locali non hanno rispettato il vincolo di aggiornamento. Rispetto a due anni fa, comunque, quando le partecipate pesavano poco meno di un milione e ottocentomila euro, quest'anno c'è stato un risparmio di circa quattrocentomila euro. La maggior parte di questo è da attribuire al fatto che nelle tabelle del 2011 non compaiono più le tre partecipate di Acque spa - Ingegneria Toscana (ex Acque ingeneria), Acque industriali e Acque servizi - che invece erano presenti nel 2009 e che costavano oltre 338mila euro. Il resto del risparmio riguarda tagli al numero e ai compensi dei componenti dei consigli di amministrazione delle società. Anche se ci sono enti che hanno accresciuto consiglieri e fondi elargiti. Chi costa di più. A cominciare ad esempio dal consiglio d'amministrazione dell'Agenzia per lo sviluppo Empolese Valdelsa che nel 2011 "costa" 2.700 euro, mentre due anni fa appena 900 euro. Stesso discorso per la società consortile Energia toscana, dove in due anni è praticamente raddoppiato il compenso del presidente da 13.800 a 25.600 euro e sono stati portati a 600 euro quelli dei consiglieri che sono passati da due a tre. Publiacqua, invece, ha mantenuto pari i compensi, ma essendo aumentato un consigliere è passata a costare da 280mila a 302mila euro. Unificata l'amministrazione delle farmacie comunali di Empoli, con un rincaro di 500 euro: se nel 2009 i tre membri prendevano 1.500 euro ciascuno, adesso l'amministratore unico ne percepisce 5mila. Mentre l'importo percepito dall'amministratore unico di Farmacie Certaldo, Massimo Latini, è passato da 5mila a 6.500 euro. Un consigliere in più per Fidi Toscana, che passa da 5 a 6 e che quindi costa 5mila euro in più oltre ai gettoni di presenza di 155 euro. Più pesante anche la Bs Billing solutions dove il compenso del consigliere Carlo Viegi è passato da 3mila a 9mila euro. La Cpt, invece, ha introdotto un'indennità di risultato per i consiglieri di 3.410,45 euro e ha conferito all'ex presidente Quinto Riccardo Bertini un'indennità di 34.104,52 euro relativa al 2009. Le società virtuose. Si tratta di quelle che hanno ridotto numero e compensi dei componenti. Publiservizi è passata da 5 a 3 cariche e ha tagliato l'importo spettante al presidente da 60mila a 48.600 euro annui lordi, oltre a quelli dei due consiglieri di 700 euro. Publicasa ha abbasato il compenso del presidente da 18mila circa a poco più di 13mila euro e anche quelli dei consiglieri. Unificata la direzione di Publicom e dimezzata la spesa, da 20mila a 10mila euro in due anni. Quattromila euro in meno all'anno per il presidente di Publiambiente, Paolo Regini, che passa da 54mila a 50mila euro. Tagliato anche il compenso dell'amministratore unico delle Farmacie di Castelfiorentino Paola Taddei da 5mila a 3mila euro. Hanno fatto ancora di più l'Ambito territoriale ottimale 2 del Basso Valdarno, l'Ato della Toscana Centro e Agescom che hanno azzerato i compensi dei componenti, i quali nel 2009 erano costati rispettivamente 101.592, 3.900 e 450 euro.
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