Il Tirreno

Empoli

Ex albergo in rovina rinasce come casa per anziani

Marco Fani
Sopra l’ex albergo nella situazione attuale e accanto a sinistra come verrà con il progetto del Comune
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Sopra l’ex albergo nella situazione attuale e accanto a sinistra come verrà con il progetto del Comune

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 LIMITE. Da brutto scheletro di cemento a residenza per anziani. L'Albergo Montalbano avrà una nuova vita dopo tanti anni di abbandono. Un tempo era uno dei luoghi più frequentati sul Montalbano. In tanti raggiungevano questo piccolo paradiso immerso nei boschi al confine tra Carmignano e Capraia per passare qualche ora di relax, mangiando al ristorante e rimanendo a dormire in cima al Pinone. Poi è seguita la parabola in discesa.  La struttura è rimasta in balia delle intemperie e delle scorribande notturne di vandali che si sono spesso divertiti a rovinare completamente ciò che era rimasto dell'arredo nelle numerose stanze presenti nella struttura. In passato questa area abbandonata è stata anche utilizzata per due rave party abusivi che hanno provocato a più riprese proteste dei frequentatori abituali della zona.  Ora tutta questa situazione di degrado potrebbe avere la parola fine.  Il Comune di Carmignano (la ex struttura alberghiera è proprio sul confine con Limite) ha approvato una variante urbanistica che permetterà di costruire al posto dell'albergo una residenza assistenziale per anziani. Ci vorrà tempo ma la prima pietra è stata posta e si può guardare con ottimismo al recupero di questo complesso edificio.  La residenza sanitaria assistenziale ospiterà settanta posti letto per pazienti non autosufficienti oltre ai servizi relativi. L'edificio, secondo la relazione tecnica approvata, sarà disposto su due piani, oltre al piano seminterrato. Si articolerà in due corpi di fabbrica, uniti da un passaggio a vetri che si affaccierà sul giardino interno.  Dei due corpi uno ospiterà principalmente i servizi, oltre a piccoli alloggi per il personale al primo piano, mentre l'altro ospiterà al piano seminterrato i servizi e per i rimanenti due piani, le camere di degenza per i pazienti non autosufficienti, distribuite in 35 posti letto per piano.  Si tratterà di una sistemazione residenziale con caratteristiche - come spiega la relazione tecnica - domestiche, organizzata in modo da rispettare il bisogno individuale, di riservatezza, di privacy e in modo da far socializzare gli anziani ospiti presenti nella struttura. Verranno effettuati tutti gli interventi medici, infermieristici e riabilativi necessari a prevenire e curare malattie croniche, oltre a recuperare e sostenere l'autonomia dei degenti con percorsi riabilitativi.  Il lotto complessivo ha una superficie di oltre 12mila metri quadrati, per buona parte dislocata nel territorio di Carmignano e in parte su Capraia e Limite.  L'edificio sarà grande, più del doppio, rispetto a quello attuale in rovina. I materiali utilizzati nella realizzazione saranno prettamente in bioedilizia.

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