Sicurezza
Montanelli e Nelli
Due libri da portare in vacanza
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FUCECCHIO. Due libri da portare in vacanza. "Ve lo avevo detto" di Indro Montanelli (Rizzoli, pagg. 179, euro 12) e "Orbita clandestina" di Sergio Nelli (Einaudi, pagg. 199, euro 13). "Ve lo avevo detto" è una raccolta di articoli del giornalista con tema principale Berlusconi. Al di là dei contenuti, che alcuni possono non approvare, siamo in presenza di giornalismo alto. Montanelli, con poche parole chiare, comprensibili da tutti, dice quel che altri non riescono a fare in colonne e colonne e paginate. Ma il libro è qualcosa di più. E' uno spaccato non secondario della vita politica italiana, dipanatasi in una quindicina di anni. In prefazione, Massimo Fini mette in risalto, tra l'altro, la diversità dei due protagonisti (l'editore Berlusconi e il direttore Montanelli, uniti nelle vicende, altalenanti, del quotidiano "Il Giornale"). Diversità accentuate nel momento in cui l'imprenditore milanese decide d'entrare in politica e, contemporaneamente, il giornalista di Fucecchio si rende conto che il mondo, che l'ha avuto protagonista, in pratica la Prima Repubblica, non c'è più, o meglio: sta crollando. Sotto i colpi di quello che si ritiene - esagerando - il nuovo. Comunque, sottolinea Massimo Fini, Montanelli rimane "un punto di riferimento etico imprescindibile". "Orbita clandestina" è il diario di una solitudine. La solitudine di un uomo di mezza età, insegnante, separato, due figli, un padre anziano e sordo, alle prese (lui, il protagonista) con un intervento chirurgico importante, che gli fa paura, e una donna, una donna cinese, alla quale s'aggrappa. Anche questa prova mette in risalto le qualità di Nelli, che sono quelle di un letterato-narratore. Fucecchiese di nascita, abita a Firenze dove insegna. E' tra i fondatori della rivista "Il primo amore". Ha, nel suo carnet, "Dopopasqua" (Castelvecchi), "Ricrescite" (Bollati Boringhieri), "Prima dell'Estinzione" (Effigie) e il testo teatrale "Segnavento Pontormo" (Titivillus). R.C.
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