Il Tirreno

Empoli

Villa di Canonica, cantiere fermo da mesi

Giacomo Bertelli
A destra il cartello all’ingresso e sotto l’erba alta nel cantiere
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A destra il cartello all’ingresso e sotto l’erba alta nel cantiere

Ciulli assicura: a fine settembre i lavori ripartiranno

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 CERTALDO. Un cantiere da 4 milioni di euro fermo da mesi. Questo lo stato dei lavori di ristrutturazione di Villa della Canonica e Tinaia. Vegetazione che cresce incontrollata, quadri elettrici scoperti, cantiere accessibile agli sconosciuti e un futuro incerto, almeno per quanto riguarda la conclusione dei lavori. Anche se l'assessore Diego Ciulli annuncia: «A fine settembre ripartiranno grazie ad un bando dell'Asev». Nel frattempo il nuovo responsabile del cantiere della Villa Alessandro Alfaioli ha preso contatti con l'amministrazione comunale. Giovedì è prevista una riunione tra l'ingegner Spannocchi di Certaldo e la Scuola professionale Edile di Firenze che nel 2006 firmò un protocollo (che scadrà nel 2012) col Comune per definire la ristrutturazione dei due plessi.  Dunque a settembre, dodici operatori edili potranno far ripartire i lavori alla Villa di Canonica, grazie al bando per addetto alla realizzazione di opere murarie promosso dall'Asev e già pubblicato sul sito internet dell'Asev. I partecipanti faranno le ore di pratica proprio nella Villa di Canonica. Adesso però il cantiere risulta abbandonato da mesi. A marzo il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti spiegava che «ci sarebbero voluti ancora molti anni per terminare i lavori alla struttura». Un progetto in itinere, quindi potenzialmente soggetto a cambiamenti in corsa e con una cartellonistica dove non c'è il paragrafo relativo alla fine dei lavori. na struttura dove però da mesi e forse più non si vede anima viva, come spiegano gli stessi residenti che aggiungono: «Di rumori notturni, come se qualcuno vivesse all'interno della struttura o provasse a rubare materiale di cantiere».  Un cantiere di grandi dimensioni ed elevati costi che ha un nuovo responsabile, Alessandro Alfaioli, dopo che Angiolo Caselli è andato in pensione. Un cantiere facilmente accessibile, con reti divelte e piegate, dove la vegetazione crescendo incontrollata ha limitato fortemente anche la via d'ingresso alla Tinaia, segno tangibile che qualcosa nell'ingranaggio dei lavori non sta andando come dovrebbe. Un cantiere tra l'altro molto particolare che basa la sua forza lavoro in studenti lavoratori che necessitano di minor costi rispetto alle normali procedure. Solo qualche volatile sul tetto fa da compagnia a questi due ruderi con tutti gli annessi alla Fattoria ottocentesca, diventata di proprietà comunale con una donazione nel 1962, comprensivi di sette fabbricati (la Villa, due coloniche e 4 rimesse rurali) per un totale di 5700 metri quadrati, sviluppati su due ettari di terreno.  Nel 1999 venne deciso in collaborazione sempre con la Scuola Professionale Edile di Firenze di procedere ad un intervento d'urgenza di messa in sicurezza dei plessi, a rischio frana. Allo stesso tempo però l'amministrazione comunale maturò la decisione di vendere l'immobile con vincoli legati ad una futura destinazione turistico ricettiva.  Ma poi l'idea naufragò miseramente tra le polemiche nei primi anni Duemila.  Con l'aiuto dell'Agenzia per lo sviluppo dell'Empolese Valdelsa e di una commissione speciale formata da consiglieri di maggioranza e di minoranza locali si fu decisa una svolta radicale: la Villa di Canonica, grazie ai nuovi accordi maturati nel 2006 con la Spe, diventerà una foresteria.

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