Il Tirreno

Empoli

Presentato il bilancio della holding che governa Publiambiente, Acque e Toscana Energia

Publiservizi raddoppia l'utile

Fabio Calamati
Bonechi tra Scirè e Sani. A sinistra la sede di via Garigliano
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Bonechi tra Scirè e Sani. A sinistra la sede di via Garigliano

Margine a 3,9 milioni di euro. Due nuovi ingressi nel cda

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 EMPOLI. Utile 2010 più che raddoppiato rispetto al 2009, conti approvati all'unanimità, consiglio di amministrazione finalmente completato e la voglia di giocare un ruolo sempre più importante nello scacchiere toscano delle aziende di servizi pubblici. Questo il presente e l'immediato futuro di Publiservizi, illustrati dal presidente Andrea Bonechi durante l'ultima assemblea dei soci che si è svolta a Pistoia.  Publiservizi è la spa holding che gestisce per conto delle undici amministrazioni comunali del circondario dell'Empolese Valdelsa e di altri venticinque enti locali le partecipazioni nelle società operative, quelle che si occupano della distribuzione del gas metano (Toscana Energia) o della gestione dei rifiuti (Publiambiente) o delle energie alternative (Toscana Energia Green). Empoli, dove ha sede la società, è il secondo maggiore azionista con il venti per cento, superato soltanto dal Comune di Pistoia, che detiene il ventisei per cento delle quote.  Il bilancio. Giunta al terzo anno di attività come holding puramente finanziaria, senza quindi "fardelli" di attività gestite direttamente ereditate dal passato, i conti di Publiservizi decollano. L'utile del 2010 è stato pari a 3,9 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto agli 1,9 milioni di euro del 2009. Di questi soldi, la maggior parte è stata accantonata come riserva, mentre un milione e mezzo di euro sono stati distribuiti ai soci.  Da dove arrivano questi soldi? Sostanzialmente dall'incremento di valore delle aziende partecipate, che hanno avuto delle annate positive. In particolare Toscana Energia (che ha portato oltre quattro milioni di euro al bilancio Publiservizi) e Acque spa (la società che gestisce gli acquedotti dell'Empolese Valdelsa ha portato 2,4 milioni di euro).  Altro dato eclatante è la crescita del patrimonio netto, salito con l'esercizio 2010 ad oltre 62 milioni di euro. La nota ufficiale di Publiservizi sottolinea con soddisfazione che in nove anni il patrimonio è raddoppiato, passando dai 29 milioni del 2001 alla consistenza attuale.  Il consiglio. L'assemblea dei soci ha anche approvato i due nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione, che sale così ai cinque membri previsti. Al presidente Andrea Bonechi e ai due consiglieri Rocco Scirè (Piana pistoiese) e Filippo Sani (Empoli) si sono affiancati Silvano Becattelli (Poggibonsi) e Lorenzo Carucci (Fucecchio). Nominati anche i nuovi sindaci revisori.  Il consiglio di amministrazione resta nella forma attuale, quindi senza vicepresidente: Bonechi ha respinto l'illazione che vi fosse questa intenzione e che Empoli avesse delle mire sulla carica in questione.  Il futuro. Nella sua relazione all'assemblea dei soci, il presidente Andrea Bonechi ha inoltre sottolineato come Publiservizi abbia ormai assunto compiutamente la forma di holding finanziaria, che era poi il primo scopo del suo mandato. Mancano soltanto alcuni passaggi per raggiungere l'obiettivo: in primis l'approvazione del nuovo statuto (il Comune di Pistoia, ad esempio, non ha ancora provveduto); poi l'eliminazione delle partecipazioni che alcuni Comuni soci hanno nelle società di scopo. Ma soprattutto, una società finanziariamente solida come Publiservizi può essere in grado di investire direttamente, pompando risorse nel capitale delle società partecipate, ad esempio per finanziare un'opera pubblica. «Siamo pronti a farlo - ha confermato Bonechi - se i Comuni soci ce lo chiederanno».

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