La manifestazione
Amara sorpresa dalla manovra del governo Berlusconi per i titolari di abitazioni principali
Rispunta l'Irpef sulla prima casa
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Simulazioni sul peso della nuova imposta A sinistra moduli per la dichiarazione dei redditi Nel circondario si pagherà in media dai 35 ai 55 euro in più all'anno
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EMPOLI. Cancellata l'Ici, rispunta l'Irpef. Il Fisco tornerà presto a colpire l'abitazione principale. La manovra economica di Tremonti, varata pochi giorni fa dal parlamento, prevede infatti il taglio progressivo delle agevolazioni, deduzioni e detrazioni fiscali, del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014. I cittadini dell'Empolese Valdelsa proprietari di una prima casa dovranno sborsare, quando la manovra sarà a regime, una cifra che varia da 35 a 55 euro, a seconda del reddito. Attualmente l'Irpef sulla prima casa non si paga grazie a un'esenzione voluta nel 2000 dal governo guidato da Giuliano Amato; ma dal 2013, e soprattutto dal 2014, la protezione si ridurrà progressivamente, come previsto dalla "clausola di salvaguardia" contenuta nella manovra e si arriverà alla tassazione del 20% della rendita catastale (tariffa d'estimo della zona relativa per numero dei vani rivalutata del 5 per cento per quanto riguarda gli immobili accatastati nella categoria A). Ma vediamo quanto potrebbe pesare l'Irpef sulla prima cosa nella tasche dei cittadini che vivono nel circondario dell'Empolese-Valdelsa. Naturalmente si tratta di valori medi, che varieranno a seconda della rendita catastale delle singole zone. Secondo i dati dell'Agenzia del territorio le unità immobiliari della provincia di Firenze sono 491mila. In questo numero sono comprese tutte le categorie: 3.800 classificate come "signorili", 236mila civili, 154mila economiche, 62mila popolari, 12mila ultrapopolari, 1.600 rurali, 17.800 villini, 2.678 ville e 56 castelli. La rendita catastale totale sfiora i 318 milioni di euro; di conseguenza la rendita catastale media è di 64,25 euro. Ed è proprio quest'ultimo il valore che va preso come riferimento. Dal 2014 il 20% della rendita catastale (nel 2013 solo il 5%) finirà nell'imponibile Irpef: da questo si ricava che in media i redditi dei titolari di prima case si gonfieranno di 129,45 euro in media. A quel punto la cifra da sborsare dipenderà dal reddito imponibile totale. Considerando quattro esempi, ed applicando le relative aliquote, il risultato è quello che si vede nella tabella: un reddito di 15mila euro annui vedrà appesantire l'Irpef di 35 euro; quelli di 25mila, 50mila e 100mila dovranno far fronte a un aumento rispettivamente di 49, 53 e 55 euro. Un incremento tributario che non rispetterebbe dunque la proporzione tra ricchi e poveri. Stando a questi numeri infatti chi guadagna sei volte di più pagherà in realtà meno del doppio rispetto al più "povero". L'antipasto sarà servito nel 2013 quando in base ai redditi sopra elencati, i proprietari dovranno pagare nell'ordine 8,74 - 12,30 - 13,28 e 13,93 euro. Anche se c'è chi spera che da qui al 2013 il provvedimento appena introdotto venga rivisto o addirittura cancellato.
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