Il Tirreno

Empoli

Gli interventi finanziati dalla Regione e realizzati dal Consorzio di Bonifica hanno riguardato i rii Guidi e Ratto

Mai più a rischio esondazioni 7mila persone

Marco Sabia
Uno degli interventi anti esondazioni
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Uno degli interventi anti esondazioni

Completate le opere idrauliche per mettere al sicuro Capraia e Limite: spesi 800mila euro

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  LIMITE. 800mila euro per mettere al sicuro i 7mila abitanti di Capraia e Limite. Il tesoretto è stato utilizzato dal Comune per completare le opere idrauliche. Le risorse sono state messe a disposizione dalla Regione e i lavori sono stati realizzati dal Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. Pertanto la spesa per l'amministrazione comunale è stata pressochè nulla.  Gli interventi sono stati due: il primo, concluso nel 2009, ha riguardato la messa in sicurezza del Rio Guidi presso l'abitato di Capraia Fiorentina, con il riadeguamento della sezione del rio stesso oltre al rifacimento del ponte che attraversa la strada provinciale 106; il secondo, appena concluso, ha visto protagonista il Rio Ratto che attraversa l'abitato di Limite sull'Arno.  Il consorzio ha realizzato, lungo il giardino detto "Campo dei Meli", un nuovo argine in terra e sulle restanti sponde del rio dei nuovi muri al fine di alzare la quota delle due sommità arginali. Il tutto è stato fatto con la minor invasività possibile, usando colori e materiali che si adattassero perfettamente con l'ambiente circostante. Un intervento quindi, il secondo, di riqualificazione urbanistica oltre che di salvaguardia della popolazione limitese. Inoltre è stato messo in sicurezza anche il ponte pedonale posto in prossimità dell'ingresso del rio stesso in Arno.  «Questi interventi - precisa il sindaco Enrico Sostegni - si sono resi necessari in quanto il nostro territorio ha un livello di pericolosità idraulica tra il 3 e il 4, che è il massimo. Operando sul rio Guidi - continua - abbiamo completato tutti i lavori necessari alla sicurezza dell'abitato di Capraia, salvaguardata anche della presenza della cassa di espansione dell'Arno denominata Fibbiana 1. A Limite invece dobbiamo soltanto completare i lavori della Fibbiana 2, che però è già funzionante anche se non ancora a pieno regime».  Un occhio quindi anche alla prevenzione: «I lavori sono partiti con l'accordo del 2005 - sottolinea il Commissario del Consorzio di Bonifica Gino Biondi - e sono stati così lunghi perchè sono frutto della cooperazione tra enti. Abbiamo preferito investire sulla prevenzione piuttosto che gestire un'eventuale emergenza dovuta ad un'esondazione, al cosiddetto effetto rigurgito dell'Arno nei periodi di piena». Non è mancata inoltre, la partecipazione popolare. «Sono stati organizzati incontri con i residenti - spiega il direttore generale del Consorzio Franco Fambrini - dove abbiamo elencato, spiegato e discusso le ragioni che stanno dietro al nostro progetto. Abbiamo cercato di fare un lavoro di sinergia tra Comune, Consorzio e popolazione e devo dire che ci siamo riusciti».  Capraia e Limite sono quindi molto più sicure oggi, con il rischio esondazioni scongiurato. «La popolazione - è il messaggio rimarcato da tecnici e amministratori - deve capire l'importanza di interventi di messa in sicurezza anche di rii minori, come il rio Guidi e il Rio Ratto, che comunque possono diventare delle autentiche trappole d'acqua».  Inoltre il Comune di Capraia e Limite non ha dovuto sborsare praticamente niente di tasca propria, preservando quindi le proprie risorse per interventi futuri, sempre insieme al Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio.

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