Il Tirreno

Empoli

Sindaco, pagella insufficiente

Marco Pagli
Sindaco, pagella insufficiente

Con i voti del mondo politico, economico e sociale non arriva al sei

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EMPOLI. Rimandata a settembre. A due anni dall'inizio del secondo mandato la pagella di Luciana Cappelli è sotto la sufficienza, poco più di un 5 e mezzo. Non siamo di fronte al giudizio dei cittadini, ma quanto espresso da esponenti politici di maggioranza e opposizione, forze economiche e sociali e mondo dell'associazionismo è indicativo.  I SODDISFATTI. Tra chi promuove il sindaco a pieni voti ci sono sicuramente i compagni di partito. Alberto Fluvi, deputato Pd, è il più alto con un 7,5 dovuto al fatto che «ha dimostrato una capacità d'azione e un'efficienza rari. In un mandato e mezzo ha raggiunto risultati ottimi in un periodo di crisi per gli enti locali. Per i prossimi tre anni di legislatura mi aspetto che vengano portati a compimento il ponte sull'Arno, i sottopassi e la variante della 429». Un giudizio lusinghiero lo esprime anche Sandro Piccini, presidente del consiglio comunale. «Sindaco e giunta hanno lavorato bene - dice - la difficile situazione finanziaria ha fatto sì che abbiamo dovuto investire più sul sociale che su sviluppo e infrastrutture. Le priorità per il futuro sono un nuovo regolamento urbanistico e l'inizio di una discussione sul piano strutturale». Un 7 in pagella anche per il presidente dell'Arci, Sergio Marzocchi. «È un ottimo amministratore a cui non piace apparire e questa è una virtù. A livello di giunta ho apprezzato il lavoro dell'assessore Torrigiani contro il gioco d'azzardo e la collaborazione nei progetti del doposcuola a Ponte a Elsa e di "Investire in democrazia"».  SOPRA LA SUFFICIENZA. Sono molti coloro che esprimono un giudizio sufficiente, ma con alcune riserve. A partire dal presidente di Confesercenti, Sauro Corsinovi. «Rispetto alla precedente, questa giunta sta lavorando meglio - afferma - anche se mi sembra che il sindaco abbia una marcia in meno rispetto agli assessori. Vedo un maggiore impegno sul centro storico, ma manca uno scossone forte che potrebbe arrivare dalla pedonalizzazione». Un 6,5 anche per Mario Batistini, segretario della Cgil. «Teniamo relazioni costanti con l'amministrazione comunale e questo è già un passo avanti - dice - ma esistono delle difficoltà dovute alle ristrettezze economiche che si ripercuotono sullo sviluppo generale dell'area. Penso che Empoli debba rimettersi alla testa del circondario per uscire dalla crisi». Medesima votazione per il governatore della Misericordia, Giovanni Pagliai, che sottolinea il buon lavoro svolto sul sociale. «Con l'ultima emergenza profughi dalla Libia credo che sia stato fatto qualcosa di importante - dice - i rapporti con l'amministrazione sono sempre stati buoni. Magari ci sarebbe da fare qualcosa in più sul piano culturale». Un po' meno entusiasti del sindaco gli alleati dell'Italia dei Valori che esprimono, è il caso di dirlo, un 6 politico. «Il problema grosso è che manca l'ascolto dei cittadini e spesso anche degli alleati - precisa il capogruppo Riccardo Corsi - ci aspettiamo che questo atteggiamento cambi, altrimenti andranno riviste le alleanze. Questo senza nulla togliere al lavoro di buona parte della giunta, che sta lavorando bene». Tante riserve anche per Venio Mancini, presidente del comitato di zona Uisp. «Dico 6- perché questa giunta è spesso immobile. Il mondo dello sport è quello che soffre di più delle carenze di fondi. Basta vedere la manutenzione di impianti come il PalAramini, la pista di atletica e i campi comunali».  LE BOCCIATURE. Sono molte, tra gli avversari politici ma non solo. La più eclatante arriva dagli alleati Verdi che danno un 5. «Avrebbe le possibilità, ma si applica poco - attacca Giampiero Dugo - la giunta finora non ha rispettato il programma, specialmente sull'ambiente. Si sta navigando a vista, risolvendo i problemi a suon di varianti. Aspettiamo una verifica della maggioranza». Mezzo punto sopra è il voto di Fabrizio Donzelli, presidente Cna che denuncia «la scarsa capacità di confronto con il mondo economico. Non viene riconosciuto il valore portato dalle imprese a tutta la comunità». Così come quello di Eleonora Gallerini, presidente Anpas. «Dovrebbero essere più vicini al mondo del volontariato, specialmente in periodo di crisi come questo in cui l'assistenza diventa fondamentale per molti. Spesso ci sentiamo soli e poco protetti nei confronti dei poteri forti». Più scontate le bocciature dell'opposizione. Il centro-destra dei capigruppo Paolo Baroncelli (Pdl) e Francesco Gracci (Udc) conferma il 5 in pagella. «La città è rimasta immobile di fronte ai tanti problemi - spiegano - c'è una mentalità chiusa e l'incapacità di aprirsi. Oltre a tantissime scelte sbagliate come ad esempio, l'azzeramento dei Pua e le decisioni forzate su via Piovola e la Pam, la mancanza di sviluppo e ancora i ritardi imperdonabili sul centro storico. Cosa vorremmo? Incremento dei mezzi pubblici, dismissione delle partecipate così come sono e ridiscussione del ruolo del Circondario». Critica anche la Federazione della Sinistra. «La maggioranza è chiusa nel palazzo, sorda ai problemi dei cittadini eccetto a quelli dei poteri forti - attacca Gabriele Bini - non c'è sviluppo del territorio, manca un rilancio dei servizi e soprattutto manca una pianificazione urbanistica che sia gestita dal pubblico». Ancora più negativo Massimo Giacomelli di Empoli a 5 stelle, che dà un 4. «L'amministrazione fa un errore dopo l'altro; la gestione della variante di via Piovola è stato un pastrocchio, così come la questione dei Pua e la mancanza per mesi di un assessore all'urbanistica. Empoli sta perdendo il ruolo di capofila». Sonora la bocciatura dell'associazione Vivere Empoli. «Totale incapacità di gestire la questione urbanistica», dice il presidente Katia Fontanelli che dà un 3 al primo cittadino.  NO COMMENT. Hanno preferito non esprimere un voto Paolo Regini, presidente di Publiambiente e direttore della Banca di Cambiano, Eugenio Porfido, direttore dell'Asl 11 e Raffaele Berni, presidente di Confindustria, che però ha precisato che «esprimeremo un voto solo a fine legislatura. Attendiamo le scelte che verranno fatte: in particolare le opere infrastrutturali in via Piovola, l'incremento delle produzioni a km zero e l'impegno nel realizzare i progetti presentati». Sulla lista anche il segretario di zona Pd, Brenda Barnini, che però non siamo riusciti a contattare.

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