Gioco
No al taglio degli alberi in tre strade del centro raccolte oltre 350 firme
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Da sinistra in alto gli alberi in via Taddeini, il cartello in uno dei negozi del centro, via Trieste e sopra via Matteotti. Ecco i posti dove dovrebbero essere tagliati gli alberi 2 MINUTI DI LETTURA
MONTESPERTOLI. Oltre 350 firme per salvare decine e decine di alberi nel centro del capoluogo. A difesa delle piante si sta muovendo il gruppo Bene comune. L'amministrazione comunale ha un finanziamento per fare interventi sui marciapiedi e già alcuni mesi fa ha presentato un progetto preliminare che prevede il taglio di alcune piante per poi procedere con il rifacimento dei marciapiedi. Bene Comune si è mobilitato temendo il peggio. E per ostacolare l'abbattimento delle piante ha organizzato questa raccolta di firme, non con la certificazione del notaio, ma piuttosto in maniera simbolica. «Bene Comune - spiega il capogruppo Ivo Capodarca - non è un partito politico, né movimento ideologico. E' un insieme di idee e di persone che si muovono con l'obiettivo della salvaguardia del bene comune appunto. Diciamo "Il cielo, la terra e tutto quello che ci sta nel mezzo". Ecco perché l'iniziativa contro il taglio degli alberi. L'amministrazione comunale ha un finanziamento ed è positivo il restauro dei marciapiedi perché sono in pessime condizioni ma questo lavoro può venire fatto in molti modi e non solamente tagliando le piante». Il taglio delle piante dovrebbe essere effettuato nel viale Matteotti, in via Taddeini e via Trieste. «Noi abbiamo protestato - continua Capodarca - non so quanti alberi il Comune deciderà di buttare giù. Noi abbiamo già raccolto 350 firme e continueremo a portare avanti questa raccolta». Tutto questo, come spiega sempre Ivo Capodarca con la collaborazione di tanti commercianti e artigiani che hanno appeso i manifesti di Bene comune un po' in tutto il centro. L'iniziativa del gruppo Bene comune ha suscitato attenzione e molti dei residenti delle zone interessate non hanno gradito l'eventualità del taglio. «Sono alberi in gran parte in salute - spiegano alcuni residenti delle tre strade interessate - i più giovani sono stati piantati nel secondo dopoguerra e quelli più vecchi hanno ormai un secolo. Perché devono essere abbattuti? Sono indispensabili soprattutto d'estate, vanno salvaguardati in tutti i modi».
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