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Il vicesindaco di Certaldo contro il segretario Pd Manciulli: "Usa l'auto blu". La replica: "E' un mezzo usato"
Il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti (Pd) all'attacco del segretario regionale del suo partito Andrea Manciulli in merito a sobrietà e costi della politica. Un intervento che nasce dall'auto con la quale Manciulli si è presentato alla Festa Democratica in corso a Castelfiorentino.
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Il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti (PD) all'attacco del segretario regionale del suo partito Andrea Manciulli in merito a sobrietà e costi della politica. Un intervento duro che nasce dall'auto con la quale il massimo esponente toscano del Pd si è presentato alla Festa Democratica in corso a Castelfiorentino. Si tratta di una «scintillante» Audi A6 2700 TDI «con autista», dice Betti dicendosi «arrabbiato come iscritto al Pd, come amministratore pubblico ed infine indignato come cittadino». A rispondergli è il tesoriere regionale del partito, Ilio Pasqui: «Dobbiamo quasi ringraziare l'intervento di oggi - dice riferendosi al vicensindaco indignato - perchè ci permette di spiegare le nostre abitudini e marcare la differenza: noi non usiamo le auto blu a spese della collettività, ma usiamo i nostri mezzi che ci compriamo da soli». L'auto in questione, infatti, sarebbe stata comprata usata e l'autista un volontario del partito. Inoltre la vettura non serve al solo Manciulli, ma anche per gli spostamenti di altri dirigenti e, all'occorrenza, per il trasporto di materiali di propaganda.
A suscitare la reazione del vicesindaco è stata, dice, «la totale insensibilità con la quale importanti esponenti della nostra classe dirigente affrontano l'attuale fase politica. Chi rappresenta ai più alti livelli un partito che fa dell'attenzione alle fasce più deboli il suo elemento distintivo e qualificante ha il dovere di comportarsi in maniera sobria non fosse altro per rispetto di tutti coloro che dedicano parte delle loro ferie alla buona riuscita della festa». E se «la macchina con cui viaggia Manciulli è pagata dagli iscritti al partito e non da tutti i cittadini, ciò basterebbe a fare arrabbiare i tanti che oltre a pagare la tessera lavorano alle feste o devolvono parte della loro più o meno alta indennità di carica al partito. Come iscritto propongo che quella macchina sia venduta per evitare di continuare a fare brutte figure urtando la suscettibilità di tanti cittadini», aggiunge Betti ricordando che alla stessa Festa democratica di Castelfiorentino il Senatore Enrico Morando, «è arrivato con la sua auto personale da Roma ed è ripartito dopo il dibattito per la sua residenza in Liguria, senza autista ma con tanta classe».
«Le nostre cose - replica invece il tesoriere Pasqui - ce le paghiamo da soli, con il nostro bilancio, che peraltro è in attivo e in equilibrio, senza gravare in nessun modo sulle istituzioni e i loro strumenti, come invece talvolta accade. Non vogliamo infatti alimentare la minima confusione tra ruoli della politica e istituzionali perchè nel primo caso è giusto che la politica si faccia carico dei costi per conto proprio, come noi facciamo scrupolosamente. Ci permettiamo di dire che se tutti facessero così la politica costerebbe di meno».
A suscitare la reazione del vicesindaco è stata, dice, «la totale insensibilità con la quale importanti esponenti della nostra classe dirigente affrontano l'attuale fase politica. Chi rappresenta ai più alti livelli un partito che fa dell'attenzione alle fasce più deboli il suo elemento distintivo e qualificante ha il dovere di comportarsi in maniera sobria non fosse altro per rispetto di tutti coloro che dedicano parte delle loro ferie alla buona riuscita della festa». E se «la macchina con cui viaggia Manciulli è pagata dagli iscritti al partito e non da tutti i cittadini, ciò basterebbe a fare arrabbiare i tanti che oltre a pagare la tessera lavorano alle feste o devolvono parte della loro più o meno alta indennità di carica al partito. Come iscritto propongo che quella macchina sia venduta per evitare di continuare a fare brutte figure urtando la suscettibilità di tanti cittadini», aggiunge Betti ricordando che alla stessa Festa democratica di Castelfiorentino il Senatore Enrico Morando, «è arrivato con la sua auto personale da Roma ed è ripartito dopo il dibattito per la sua residenza in Liguria, senza autista ma con tanta classe».
«Le nostre cose - replica invece il tesoriere Pasqui - ce le paghiamo da soli, con il nostro bilancio, che peraltro è in attivo e in equilibrio, senza gravare in nessun modo sulle istituzioni e i loro strumenti, come invece talvolta accade. Non vogliamo infatti alimentare la minima confusione tra ruoli della politica e istituzionali perchè nel primo caso è giusto che la politica si faccia carico dei costi per conto proprio, come noi facciamo scrupolosamente. Ci permettiamo di dire che se tutti facessero così la politica costerebbe di meno».
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