Attenzione
La vita è bella senza Facebook
Davide Laezza
Ma al telefonino non si può proprio rinunciare
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EMPOLI. Senza Facebook si riscoprono la conversazione, la bellezza delle giornate di sole. E la famiglia. Ma senza cellulare la vita è veramente dura. È la fotografia scattata da otto ragazzi del liceo scientifico Pontormo di Empoli, che hanno accettato la nostra sfida: vivere una settimana senza telefonino e Facebook. Ecco alcuni stralci dei loro racconti. Nei primi cinque giorni, mi sono sentito in astinenza; le mie giornate erano vuote senza i miei abituali "compagni". Così, approfittando di questa particolare situazione, ho deciso di accompagnare i miei genitori in uno dei loro consueti week-end in montagna, cosa che fino ad allora non avevo mai fatto. Arrivato a destinazione, ho passato qualche ora a giocare con la mia sorellina che avevo forse trascurato troppo per inseguire i miei amici su Facebook: e lei era felice del mio inconsueto interessamento. Ho anche iniziato a leggere un libro. Mi sono anche reso conto di essere diventato "chiaccherone" con i miei a tavola. Omar Innocenti Il cellulare, che dovrebbe semplificare la vita, la complica così da contribuire alla monotonia. Tornare a casa dopo una giornata di scuola e accedere a Facebook è diventato un must. Questo "dovere" ci priva di molte cose belle: è più facile accedere a Facebook che leggere "Il signore degli anelli". Andrea Cioli Premetto che non mi sono mai iscritta a Facebook perché non mi ha mai attratto, anche se molti ragazzi della mia età lo ritenfono indispensabile. La situazione è completamente diversa se si parla del telefonino. E infatti mi sembrava che mi avessero tolto una fetta di comodità. Provavo fastidio, disagio, una sensazione di impotenza. Dentro di me era tutto un "Uffa! Non posso usare il cellulare!" È stata un'esperienza stimolante... ho messo alla prova la mia forza di volontà e mi ha spinto a riflettere sul valore, a volte eccessivo che diamo ai semplici oggetti. Giulia Stiaccini Psso mesi prima di ricaricare il cellulare. Non ho un account su Facebook. In questa settimana però, mi sono accorta che il telefonino non è poi così poco necessario come mi poteva sembrare quando lo avevo tra le mani. Delle volte, direi, è quasi indispensabile. Con il nostro compagno a nove tasti possiamo tenerci in contatto e illuderci di avere un po' più cose sotto controllo. Invece, per quanto riguarda internet, rimango della mia idea: non vedo l'utilità di chattare, raccontare i fatti della nostra vita privata a tutto il mondo, solo per poter entrare in un gruppo. Liza Burgassi Devo ammettere che per i primi giorni è stata una sofferenza. Ci siamo abituati a fissare appuntamenti, scambiarsi opinioni, a volte creando dei veri dibattiti, a dare e ricevere informazioni scolastiche utilizzando solo Facebook o il cellulare. Ritrovarsi improvvisamente senza mi ha fatto capire quale puo' essere il rischio più grande: non riuscire a considerarli solo come degli strumenti a nostra disposizione, ma oggetti indispensabili per il nostro vivere quotidiano, di cui siamo totalmente dipendenti. E' stata un' esperienza "rieducativa" perché mi ha permesso di riscoprire la scampanellata all'amico per sapere se esce. Ho riassaporato il gusto del contatto umano. Edoardo Viti Rinunciare a Facebook e cellulare è possibile. Ma sarei bugiardo se non affermassi che ci sono stati momenti in cui avrei rotto volentieri il patto. È stato formativo comprendere che esistono altri modi, più umani e meno "virtuali", di liberare la mente. Mi riferisco, per esempio, ad una passeggiata in armonia con i miei nelle prime ore del sabato pomeriggio. Gabriele Barbieri Aiuto! Giorni di incubo e di gioia. Vivere 7 giorni senza usare il cellulare e facebook è difficile. Li abbiamo incorporati nel cervello e nessuno ce li toglierà più. Invece la giornata senza Facebook è meravigliosa. Hai tempo per fare qualsiasi cosa. Ma è stato davvero duro non entrarci. Mi sentivo fuori dal mondo, tutte le mie amiche parlavano di cose successe su Facebook e io ero su un altro pianeta, molto più bello, dove il tempo acquisiva significato, dove il sole, le belle giornate, diventano l'immagine della tua mente e non un computer triste. In questi sette giorni disegnavo, leggevo, e stavo con i miei genitori. Non mi parlate del cellulare. Scusate. Ma non ho resistito. E' troppo importante. La sfida del cellulare è una lotta impossibile. Melinda Bechini Per quanto riguarda l'uso di Facebook non ho avuto problemi, non avendo un account. Il cellulare invece ce l'ho, ma devo dire che l'impossibilità ad usarlo non mi ha causato molti problemi. Certo, anche solo organizzarsi per studiare insieme ad un amica è più difficile, ma ce l'ho fatta. Ho riscoperto la comunicazione verbale faccia-a-faccia, molto più difficile ma anche molto più vera e soddisfacente. C'è da dire però che la possibilità di mettersi in contatto con chiunque, dovunque e ogni volta che si vuole è una gran comodità, come ho potuto notare quando avrei dovuto avvisare mia madre che non sarei tornato a casa per pranzo. Ormai il cellulare è una costrizione che ti impone la vita civile. Una vita senza questi strumenti di comunicazione digitale non è impossibile, è semplicemente impensabile con la mentalità odierna.
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