Il Tirreno

Empoli

Si chiamerà Gambassione o Montabassi?

Federico Campatelli con il nastro da sindaco
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Federico Campatelli con il nastro da sindaco

Freddi i sindaci sulla fusione tra Gambassi e Montaione

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 GAMBASSI TERME. Fusione tra Gambassi e Montaione alla luce della nuova legge approvata dalla Regione per i piccoli Comuni nell'ottica del risparmio? I sindaci non sono entusiasti. La situazione è tutta da valutare. La giunta toscana ha approvato la cosiddetta "legge Nencini", proposta dall'omonimo assessore Riccardo Nencini, prima legge regionale di riordino istituzionale in Italia. La proposta di legge riguarderebbe principalmente il superamento delle comunità montane, che si trasformeranno in unioni di Comuni, e l'unione (o fusione, dipende dalla scelta dei sindaci in questione) dei Comuni della stessa provincia o circondario con meno di 5mila abitanti. Per quanto riguarda l'Empolese-Valdelsa, la legge potrebbe interessare i comuni di Gambassi Terme e Montaione, rispettivamente di 4.930 e 3.770 abitanti. Per loro la legge prevede alcuni incentivi economici, sia in caso di semplice unione, che in caso di fusione. Nel caso in cui venga scelta l'unione, i Comuni uniti avrebbero la possibilità di richiedere fino a un massimo di 500mila euro per l'attuazione di progetti e altro, da rimborsare entro 36 mesi senza alcun interesse. Se la scelta dei Comuni ricadesse sulla fusione, l'incentivo economico sarebbe di 300mila euro per cinque anni a decorrere dall'anno successivo all'elezione del nuovo consiglio comunale, senza alcuna necessità di rimborso. La riforma, a costo zero per i cittadini, porterà molti benefici sia in termini di risparmio che di efficienza. In caso di unione, se tutti i comuni con meno di 5mila abitanti le attivassero, si arriverebbe ad un risparmio di circa 6 milioni di euro solo per le spese di amministrazione, mentre in caso di fusione il risparmio sarebbe di 35 milioni di euro. I sindaci dei due Comuni dell'Empolese-Valdelsa interessati dalla legge rimangono vaghi sulle possibilità di realizzarla. Paola Rossetti, sindaco di Montaione, si dice aperta a valutare la situazione, rimanendo ferma nel sostenere di voler fare di tutto per far sì che il suo comune rimanga in ogni caso nel Circondario. Mentre Federico Campatelli, sindaco di Gambassi Terme, non si lascia scappare indiscrezioni sul futuro del suo comune. «Leggerò attentamente tutta la proposta di legge per valutare i pro e i contro della situazione».

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