Il Tirreno

Empoli

Dopo il faccia a faccia coi ristoratori si muove il Circondario

Scatta il censimento delle sagre stop a chi non rispetta le regole

Da sinistra Giovanni Occhipinti e Andrea Bertini e sopra una sagra
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Da sinistra Giovanni Occhipinti e Andrea Bertini e sopra una sagra

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 EMPOLI. Scatta la ricognizione delle sagre. Il Circondario censirà tutte le feste organizzate nell'Empolese Valdelsa, in modo da realizzare una vera e propria mappatura delle decine di eventi enogastronimici che scandiscono l'estate. Poi fisserà una serie di regole e dal 2012 saranno autorizzate solo quelle che le rispetteranno. È quanto è emerso dal summit di ieri mattina tra il delegato del Circondario Giovanni Occhipinti e Confesercenti, portavoce della protesta dei ristoratori, che chiedono a gran voce un calendario annuale e un regolamento per mettere un freno alla giungla delle sagre.  L'incontro, richiesto mesi fa da Confesercenti, doveva tenersi la scorsa settimana, ma poi era slitatto. Ieri c'è stato finalmente il faccia a faccia, con Confesercenti che ha ribadito il concetto: «Stando così le cose, i ristoratori ci rimettono il 30% degli incassi». Ed ecco la ricetta: tetto alla durata, bilanci trasparenti, calendario annuale, autorizzare solo quelle che promuovono un prodotto tipico e che sono organizzate da associazioni, società sportive o di volontariato, iscritte a un albo.  Una serie di punti fissati in una bozza di regolamento, che è stato consegnato a Occhipinti. Il quale ha preso appunti, ha ascoltato le richieste di Confesercenti e ha dato appuntamento a tutti a settembre: «Avvieremo un percorso istruttorio che ci aiuti ad avere un quadro completo della situazione. Poi convocheremo tutte le associazioni di categoria, con le quali lavoreremo a una soluzione condivisa». Dunque il prossimo passo tocca al Circondario e consiste nella ricognizione della situazione esistente. Poi rientreranno in scena le associazioni. Tutto questo per arrivare a un regolamento unico, valido per tutto il circondario entro dicembre.  «Abbiamo chiesto ad Occhipinti - spiega Andrea Bertini di Confesercenti - un maggiore coinvolgimento delle imprese nei grandi eventi che si svolgono ogni anno sul nostro territorio».  Da Mercantia, alla Festa della ceramica, passando da InCanti & banchi, tanto per citarne alcuni: è in queste occasioni che i ristoratori vorrebbero più spazio, magari attraverso la gestione della somministrazione di cibi e bevande negli spazi pubblici. Occhipinti ha preso nota, consapevole che dovrà bilanciare le richieste dei ristoratori con le esigenze di chi organizza eventi che hanno indubbiamente un valore aggregativo. La cosa certa è che questa sarà l'ultima estate senza regole: dal 2012 si volta pagina.

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