Lutto
Perquisizioni al Corsorzio Etruria
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Il Consorzio EtruriaVerifiche della Finanza per l'inchiesta sulla bretella Signa-Prato
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MONTELUPO. Verifiche in corso da parte della Finanza al Consorzio Etruria. Il controllo è in relazione all'inchiesta aperta per la bretella Lastra a Signa-Prato, finanziata dalla Regione Toscana con il contributo di 28,9 milioni di euro e ancora da fare. Le perquisizioni sono state fatte nell'ambito del consorzio che avrebbe dovuto realizzare l'opera, la Società Infrastrutture Toscane Spa, formata da: Camera di Commercio di Firenze (31%), Camera di Commercio di Prato (2%), Autostrade per l'Italia (46%), Impresa Baldassini-Tognozzi Pontello (5%), Consorzio toscano Costruzioni (2,2%), Consorzio etruria (0,5%), Consorzio stabile Ergon (2,5%), Società Spea (0,6%), Global service toscana (0,2%), Mps Banca per l'Impresa (4,8%), Cassa di risparmi di Prato (2,2%), Cassa di risparmio di Firenze (1,5%), Cassa di risparmio di San Miniato (1,5%).
Gli investigatori riguardo l'inchiesta sospettano rapporti illeciti «che hanno coinvolto componenti della struttura regionale» e «condotte fraudolente di parti private in danno all'ente pubblico», ma per il momento non risultano indagati. Negli atti gli investigatori sottolineano, inoltre, che per l'opera «non risulta intrapresa alcuna iniziativa pubblica volta al recupero di tale ingente somma di denaro» (si riferiscono al finanziamento di 29 milioni di euro erogato dalla Regione nel 2006) «che nelle mani del privato avrebbe già maturato lucrosi interessi».
Gli investigatori riguardo l'inchiesta sospettano rapporti illeciti «che hanno coinvolto componenti della struttura regionale» e «condotte fraudolente di parti private in danno all'ente pubblico», ma per il momento non risultano indagati. Negli atti gli investigatori sottolineano, inoltre, che per l'opera «non risulta intrapresa alcuna iniziativa pubblica volta al recupero di tale ingente somma di denaro» (si riferiscono al finanziamento di 29 milioni di euro erogato dalla Regione nel 2006) «che nelle mani del privato avrebbe già maturato lucrosi interessi».
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