La protesta
Il ritocco agli impianti è del 20%, le nuove tariffe dal primo settembre
Rincarano le partite di calcio più penalizzati i non residenti
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Sopra il sindaco Dario Parrini e accanto un campo sportivo a Vinci 3 MINUTI DI LETTURA
VINCI. Dopo Empoli, anche il Comune di Vinci ha messo mano alle tariffe e contributi per la gestione e l'uso dei campi sportivi. Le linee di fondo dell'operazione sono chiare: il Comune farà pagare un po' di più a chi utilizzerà il servizio. L'alternativa era quella di aumentare il contributo ai gestori, caricando sulle spalle dell'intera collettività i costi del servizio, ma evidentemente la scelta perseguita alla fine dalla giunta comunale è stata la prima, così come accade per le tariffe della mensa scolastica, dell'asilo nido e via dicendo. Le tariffe per quanto riguarda i campi sportivi erano ferme e non erano state ritoccate dal 2008 e nella delibera numero 109 della giunta si legge proprio questo. I ritocchi si aggirano, per quanto riguarda le società che hanno sede nel comune di Vinci e che giocano a calcio e si allenano sui campi di Vinci, intorno al 20 percento di aumento per gli allenamenti. Facciamo qualche esempio. Per un allenamento notturno su uno dei campi del Comune - che sono tutti affidati in gestione esterna a società sportive tramite gara pubblica ogni tre anni - una società "vinciana" spenderà al massimo 27 euro (30 per il principale di Ripalta, 22 per il sussidiario). Fino a maggio scorso ne spendeva 22. Praticamente, per un allenamento tipo in notturna, con spogliatoi e docce a disposizione, se consideriamo che una squadra è composta da una ventina di calciatori, ciascun giocatore spenderà 1 euro e 35 centesimi, circa 25 centesimi in più rispetto agli anni passati. Gli allenamenti diurni, sempre per le squadre residenti, passano invece da 15 euro a 18 euro. I non residenti invece dovranno sborsare 48 euro (erano 40) per allenamenti notturni e dai 27 ai 30 (erano 25) per quelli diurni. Le tariffe andranno in vigore dal primo settembre, e sono indicative, perché nel medesimo provvedimento la giunta comunale ha dato atto «che l'aggiudicatario della gara di affidamento della singola gestione di tali strutture dovrà operare con riferimento a tali tariffe massime, con la possibilità di procedere ad eventuali riduzioni al loro interno». Introdotto anche per la prima volta, sulla scia di altri comuni, un contributo forfettario di 130 euro annuali per le partite. In pratica, una società che gioca 13 partite interne, dovrà versare al gestore del campo - fino ad oggi era gratis - una decina di euro a gara. Ritocchi più consistenti invece per le partite giocate dalle società non residenti nel comune di Vinci. Per una partita non di campionato di squadre non "vinciane" si pagheranno a Ripalta principale 90 euro di giorno e 160 euro di notte (150 sugli altri campi), quando fino a ieri si pagavano rispettivamente 64 e 120 euro. Circa la metà per i residenti.
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