Il Tirreno

Empoli

La Misericordia pensa all'Africa ma anche ai bisognosi della città

Simona Buccheri

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 EMPOLI. Tanti nuovi progetti in cantiere per la Misericordia, a partire da una nuova struttura in Burkina Faso (in Africa lavora ormai dal 2003 e sempre in favore dei bambini più sfortunati) per la cura infantile e neonatale.  Sarà aperto nel piccolo ospedale di Léo, aperto nel 2007. Sono stati stanziati 60 mila euro per la costruzione del reparto di maternità e tra massimo un anno la struttura dovrebbe essere pronta ad ospitare i medici e gli infermieri empolesi che già si sono offerti volontari per portare la loro esperienza nel nuovo reparto e farlo funzionare al meglio. Intanto suo Felicité, arrivata dall'Africa per passare un paio di mesi a Empoli, ringrazia.  Altro progetto, non meno importante, riguarda l'aiuto ai meno fortunati della città. L'Emmaus, infatti, quest'anno terrà la mensa sempre aperta. Niente chiusura ad agosto, quindi, per il centro, che garantirà per tutto il mese, come sempre, un pasto caldo e un tetto sopra la testa a chi non ne ha. «Quest'anno abbiamo servito 3600 pasti nel centro e 2700 a domicilio - spiega il governatore della Misericordia, Giovanni Pagliai - mentre la casa ospita circa 123 persone, in maggioranza uomini».

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