Lutto
Senza stipendio gli operai di un'azienda del cotto parte la diffida per il ritardo
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La fabbrica di cotto vicino ad Anselmo La decisione è stata presa in un'assemblea Cgil: «Più volte si sono già verificati questi problemi»
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MONTESPERTOLI. I lavoratori della Arte del Cotto, ditta specializzata nella produzione di cotto con uno stabilimento a Baccaiano, hanno presentato una diffida all'azienda per il mancato pagamento degli stipendi. La decisione è stata presa martedì scorso in un'assemblea tra sindacati, Rsu e i 35 dipendenti dell'azienda. La scadenza dei pagamenti era stata fissata per martedì, ma la direzione aziendale ha convocato le rappresentaze sindacali lunedì. «In sostanza ci hanno comunicato che non potevano corrispondere gli stipendi di giugno ai lavoratori per problemi di credito da parte della banca - spiega Nicola Ginsburg della Filla Cgil provinciale - tuttavia, dal momento che ritardi di questo tipo si sono verificati spesso anche in passato, i lavoratori hanno deciso di farsi sentire con forza nei confronti dei vertici della Arte del Cotto». I dipendenti hanno dato un termine di 10 giorni, entro i quali le retribuzioni devono arrivare. Se ciò non accadrà verrano decise forme di protesta più pesanti e verrà aperta una vertenza sindacale per il recupero dei soldi. I particolare, in base al comunicato diffuso dai lavoratori, «l'azienda ormai da anni corrisponde in ritardo la retribuzione ai propri dipendenti oltre a non versare più dal 2008 il Tfr nei fondi previdenziali prescelti dai lavoratori che hanno aderito alla previdenza complementare». Oltre a questo, quello che stupisce sindacato e dipendenti è il fatto che l'azienda, dopo un periodo di difficoltà, sembra essere tornata a produrre a buoni livelli. «Tra il 2008 e il 2010 sono state avviate alcune procedure di cassa integrazione per i lavoratori - continua Ginsborg - ma adesso la situazione è tornata alla normalità. La produzione, certo, non è quella di sei o sette anni fa, ma gli ordini non sembrano mancare. Allora ci chiediamo, come è possibile che non vengano pagati gli stipendi?».
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