Sicurezza
I ratti ospiti nel cuore della città
Marco Fani
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A destra in senso orario Patrizia Assirelli titolare della pescheria di via del Gelsomino, Silvia Fiorini e Gisella Ciardi dellAntico Forno e il gestore del Bar Leontina Antonio Sabatino Protesta dei commercianti: «Colpa del caldo e dei sacchi con i rifiuti in strada»
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EMPOLI. Emergenza ratti nel centro storico. Con l'arrivo del caldo e il ritiro della spazzatura col meccanismo del porta a porta, questa specie di roditore è tornata ad invadere il cuore empolese, provocando la protesta dei commercianti che chiedono la disinfestazione dei tombini. La zona più colpita è via del Gelsomino, ma la situazione è critica anche in via Giuseppe Del Papa e via Paladini. Molti esercizi commerciali hanno deciso di raccontare un'odissea che va avanti da giorni. Nel tombino nel tratto iniziale di via del Gelsomino (nella zona di confine con via Giuseppe Del Papa) c'è una fessura dalla quale escono questa particolare specie di roditori, normalmente più grande rispetto ai topi di campagna, che possono anche superare i cinquecento grammi di peso. «Stamani - racconta Patrizia Assirelli, titolare della storica pescheria di via del Gelsomino - alcuni ratti sono usciti dal tombino. Li abbiamo visti direttamente dal negozio e lo stesso ci è stato segnalato da alcuni clienti. Abbiamo dovuto chiudere la porta per evitare intrusioni. Purtroppo è una situazione che va avanti da diversi giorni e crediamo sia opportuno un intervento immediato dell'amministrazione comunale». Un problema in parte acuito dal ritiro dei rifiuti che si protrae più del dovuto. «Purtroppo - conclude Assirelli - sarebbe necessario limitare al minimo la permanenza dei rifiuti in strada prima della raccolta. Spesso i bidoni del centro storico vengono svuotati anche dopo le 11 e questo incide anche sulla presenza dei roditori nella strada». A pochi metri di distanza c'è l'Antico Forno che convivive quotidianamente con lo stesso identico problema della pescheria. «La situazione è insostenibile - raccontano in coro Silvia Fiorini e Gisella Ciardi - è difficile lavorare a ridosso di una strada in cui scorrazzano i ratti che sbucano, purtroppo, dai tombini della zona. Ieri uno di questi è entrato nel cortile di un'abitazione vicina al nostro negozio. Per evitare intrusioni dobbiamo tenere chiuso e vigilare constantemente. Alcuni mesi fa fu fatta la disinfestazione dei tombini e il problema fu in parte superato. Crediamo sia assolutamente necessario visto il gran caldo di questi giorni e il fatto che teniamo in strada i bidoni per la raccolta differenziata». Situazione da bollino rosso anche in via Paladini, un tempo strada di accesso per il vecchio ospedale cittadino. «Come è facilmente osservabile da fuori - racconta uno dei frequentatori abituali di questa zona - alcuni vecchi portoni in legno sono stati letteralmente "mangiati" dai topi che hanno popolato diverse aree a ridosso del vecchio ospedale». Chissà, ma il problema dei ratti è sentito particolarmente in questa zona. «Abbiamo la porta del laboratorio su via Paladini - racconta Piero Lupi titolare dello storico panificio di piazza del Popolo - e come è facilmente osservabile da fuori abbiamo letteralmente stangato l'ingresso sul retro per evitare intrusioni dei ratti». Intanto alcuni commercianti del centro chiedono che sia fatta chiarezza sulla raccolta "porta a porta", non avendo al proprio interno gli spazi sufficienti per tenere. «Alcuni giorni fa - spiega Antonio Sabatino del Bar Leontina - abbiamo denunciato un problema che riguarda diverse attività del centro storico tra cui la nostra. Aspettiamo un segnale concreto da Comune e Publiambiente su come dobbiamo comportarci. L'auspicio è che tutto possa essere risolto prima che i cassonetti grigi vengano completamente rimossi dalle strade e che, almeno per quanto riguarda i rifiuti organici, gli svuotamenti possano diventare giornalieri».
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