Italia
Gestori in rivolta con lEni: niente carburante dalle 13 di domani alle 7 di venerdì
Scioperano 15 benzinai Agip
Simona Buccheri
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I benzinai dellAgip hanno proclamato lo sciopero 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Scatterà domani, lo sciopero nazionale dei gestori a marchio Agip del gruppo Eni che bloccherà dalle 13 alle 7 di venerdì quindici impianti del gruppo Eni dell'Empolese-Valdelsa (sui 60 distributori di carburante presenti nella nostra zona). I gestori Eni scenderanno in piazza per contrasti con l'azienda. «Con i sindacati sono stati firmati degli accordi nel 2009 e nel 2010 le cui clausole adesso non vengono rispettate - spiega Romano Tinti di Confesercenti - e questo è solo il primo di una lunga lista di motivi che giustificano lo sciopero». Confesercenti e gestori Eni della provincia, inclusi quelli dell'Empolese-Valdelsa, hanno illustrato i motivi dello sciopero. I benzinai protestano anche contro le scelte dell'azienda, che consiglia prezzi diversi per la vendita al pubblico a gestori vicini tra loro, decisione che discrimina i gestori confinanti, invogliando gli utenti a scegliere un distribuitore al posto di un altro per la differenza di costi. Altro punto è quello dei messaggi pubblicitari spesso ingannevoli che riguardano presunti sconti per i consumatori nelle ore di chiusura degli impianti. Ultimo punto della protesta è quello che va contro la decisione dell'azienda di applicare la clausola di recesso anticipato nei confronti di quei gestori che non raggiungono gli obiettivi prefissati. I gestori si lamentano, inoltre, del caro benzina. La clientela dà a loro la colpa degli aumenti del prezzo, mentre i benzinai sostengono di avere poco a che fare con il rialzo del costo benzina, dato prendono circa il 2% lordo sul prezzo di un litro di carburante, da cui vanno tolte le spese. Lo Stato, tra accise e Iva prende circa il 70% mentre il restante 28% va alle società petrolifere.
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