Il Tirreno

Empoli

Una ventina tra volontari e dipendenti provinciali hanno partecipato allo spegnimento: esclusa l’ipotesi colposa

Incendio doloso distrugge un bosco

A destra e sotto le operazioni di spegnimento
◗
A destra e sotto le operazioni di spegnimento

Black-out elettrico, arrivano due elicotteri: ma un ettaro e mezzo viene divorato

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Un incendio, probabilmente doloso, ha distrutto quasi un ettaro e mezzo di bosco alle Vedute, frazione di Fucecchio. L'allarme è scattato ieri intorno a mezzogiorno.  Immediatamente si è messa in moto la macchina dei soccorsi, coordinata dal corpo forestale, con una ventina di persone tra volontari e personale della Provincia impegnati a domare le fiamme che minacciavano anche una casa dove abitano tre famiglie. Proprio per cercare di ciscoscrivere subito il rogo, evitando conseguenza più gravi, la sala operativa della Regione ha inviato nella zona - in località Mandriola - anche due elicotteri, partiti da Pisa e da Firenze. Contemporaneamente è stata anche disattivata la linea elettrica della zona. Un dispiegamento di forze che ha permesso di limitare i danni.  Dopo due ore di lavoro incessante, grazie anche alle squadre inviate dalla Vab di Vinci e dell'Anpas (con il supporto di un'autobotte dei vigili del fuoco), le fiamme sono state domate. A quel punto - dopo le operazioni di bonifica - sono scattati i rilievi per capire l'origine dell'incendio. Secondo quanto è emerso, anche se le indagini sono ancora in corso, la devastazione di 1,2 ettari di bosco è opera di un piromane. Il sopralluogo effettuato dalla Forestale porterebbe infatti ad escludere l'ipotesi che si sia trattato di un rogo colposo: difficile che a scatenare l'incendio sia stata per esempio una sigaretta lanciata da un'auto, visto che la zona da cui è partito è piuttosto lontana dalla strada, o che tutto sia nato dalla perdita del controllo di un fuoco accesso per bruciare sterpaglie.  Tutto questo porta dunque a escludere la pista colposa a favore di quella dolosa: è probabile che ci sia stata la volontà di devastare un polmone verde che però a quanto pare negli ultimi tempi è anche meta di tossicodipendenti: durante il sopralluogo effettuato dalla forestale, impegnata nel coordinamento delle operazioni di spegnimento del rogo, sono state infatti rinvenute alcune siringhe usate, abbandonate all'interno e all'esterno di un capannino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web