La manifestazione
A chilometri zero la frutta e gli ortaggi di scuole e mense pubbliche
Agricoltori e Comuni firmano un patto per rilanciare un settore a rischio estinzione
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EMPOLI. Un settore che rischia di venir cancellato per l'assenza di ricambio. Ecco perché va sostenuto. I sindaci hanno firmato la "Carta di Matera" con la Cia (Confederazione italiana agricoltori), un documento che sancisce un patto tra agricoltori e amministrazioni per difendere e valorizzare l'agricoltura. «Noi vogliamo essere protagonisti e collaborare per tutto ciò che riguarda agricoltura e territorio - spiega Luigina D'Ercole, presidente del comitato territoriale della Cia dell'Empolese-Valdelsa - ma non vogliamo essere semplicemente essere sfruttati». «Le politiche del Circondario sono sempre state aperte a coinvolgere la Cia ma la sfida è più ampia - aggiunge il sindaco di Montaione, Paola Rossetti - devono essere messe al centro politiche che valorizzino l'agricoltura, ma si deve anche salvaguardare il suolo agricolo, evitando l'espansione delle zone industriali e valutando accuratamente le energie rinnovabili». Rossetti lancia poi la proposta di valorizzare le produzioni legate al territorio incrementando il consumo grazie alle amministrazioni. «Nei comuni le mense scolastiche, le Rsa e tutti quei posti che forniscono pasti - spiega il sindaco - potrebbero utilizzare le produzioni locali con accordi tra chi produce e chi vende a terzi». Tra gli obiettivi della carta c'è anche quello di trovare una soluzione al crescente "invecchiamento" del settore agricolo. E' quasi del tutto assente, infatti, il ricambio generazionale negli operatori del settore. Sono i pensionati a continuare il lavoro. «Bisogna trovare un punto d'incontro tra noi agricoltori e le amministrazioni. - conclude Filippo Legnaioli, presidente provinciale della Cia - ed è questo che si sta facendo con la Carta di Materia: far capire alle istituzioni tutti i problemi legati all'agricoltura per trovare una soluzione comune a metà strada tra i bisogni degli agricoltori e quelli del territorio».
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