Il Tirreno

Empoli

Parrini boccia il Pd «Meno Province e più Circondari»

Dario Parrini ha bocciato l’astensione del Pd sull’abolizione dell Province
◗
Dario Parrini ha bocciato l’astensione del Pd sull’abolizione dell Province

2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. «L'astensione del Pd alla Camera sull'abolizione delle Province? Un errore al quale è necessario rimediare subito, avanzando una proposta che sia credibile e allo stesso tempo in linea col sentire dei cittadini. Siamo in un periodo delicatissimo per il Paese, e la politica non può mandare segnali sbagliati. Servono meno Province e più Circondari». Il sindaco di Vinci Dario Parrini striglia i vertici del Partito democratico e invita i colleghi che guidano i Comuni dell'Empolese-Valdelsa ad accelerare sulla rotta delle gestioni associate e delle politiche di area. Una spinta motivata dalla necessità di dare segnali importanti alla cittadinanza: «Mentre giustamente denunciamo l'insostenibilità sociale di altri tre miliardi di tagli alle nostre comunità, gli amministratori locali devono essere i primi a mostrare capacità innovativa e volontà di autoriforma». Quindi l'affondo: «Le Province vanno superate, o quanto meno drasticamente ridotte. In Toscana, al posto delle dieci attuali, ne basterebbero tre: una che raggruppi quelle attuali di Firenze, Prato e Pistoia; un'altra tra Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa e una terza per l'area sud: Arezzo, Siena e Grosseto». Questa nuova architettura istituzionale, garantirebbe un ruolo di primo piano anche al Circondario: «Gran parte delle funzioni oggi provinciali potrebbero essere svolte da enti sovracomunali di secondo livello come il nostro Circondario. Cioè enti con zero costi della politica (consiglieri comunali e sindaci che li governano non percepiscono alcuna indennità) e nati per gestire insieme competenze comunali associate e servizi provinciali, avvicinando questi ultimi alla popolazione».  Già tre mesi fa, in un incontro istituzionale a Firenze, l'Empolese Valdelsa sostenne che in futuro avrebbero dovuto esserci meno province e più circondari: «Non era una provocazione - puntualizza Parrini -. Stando così le cose, sui sindaci di questa zona grava una speciale responsabilità: intensificare e accelerare il già consistente lavoro in corso su gestioni associate e politiche di area. Penso in primo luogo all'urbanistica. Il sindaco di Montelupo Rossana Mori, delegata in materia, sta coordinando la stesura di uno strumento pianificatorio di circondario. La sua è un'azione che va sostenuta. Nel decidere dove collocare un'industria o un'attività di servizio di dimensioni strategiche, guardare ai confini comunali ha ormai poco senso». Un esempio? «Se c'è una grande azienda che ha interesse ad insediarsi sul territorio e la zona industriale di Mercatale è satura, io devo lavorare per farla comunque arrivare nell'Empolese-Valdelsa. E se sceglie come base il Terrafino io, come sindaco di Vinci, devo essere orgoglioso di aver contribuito a concludere un'operazione che non può che fare bene a tutto il circondario. Nessun comune, e lo dico in primo luogo per il mio, può candidarsi ad avere tutto. Occorre scegliere con un orizzonte di area, e attivare meccanismi finanziari di perequazione urbanistica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web