Finanza
PERICOLI
Ecomostro, un altro cedimento
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Per anni la gru presente all'interno del cantiere abbandonato ha turbato il sonno di decine di famiglie residenti nel quadrilatero tra via Caponi e via Gobetti nella frazione di Ponte a Elsa. Passa il tempo ma il famigerato "Ecomostro" continua a far parlare di sè. Pochi giorni fa ha ceduto anche un'impalcatura laterale. Come è visibile dall'esterno, infatti, sono crollati alcuni tubi innocenti a ridosso della cartellonistica presente nella vecchia zona d'ingresso del cantiere (ma scolorita e meno leggibile rispetto a qualche anno fa), testimonianza dell'inizio dei lavori che in realtà non si sono mai conclusi a causa del fallimento della ditta esecutrice Mg Costruzioni, che avrebbero dovuto portare alla creazione di un complesso commerciale e residenziale ultramoderno. E per sicurezza la zona esterna sul piazzale è stata transennata. Ora a preoccupare i residenti è anche lo stato complessivo dell'area. E in molti si chiedono se non sia il caso di effetturare una perizia per attestare lo stato del fabbricato. «Da fuori - racconta un residente - notiamo come il legno presente all'interno dello scheletro in cemento dei vari edifici stia pian piano cedendo. E lo stesso vale anche per quando riguarda le lastre di metallo. Quando piove o tira vento il rumore che arriva dalla struttura è talmente intenso che lo avvertiamo in casa anche con le finestre chiuse». In ogni caso si tratta di una vicenda destinata a segnare in negativo, ancora negli anni, il destino della frazione. Il cantiere è già andato all'asta, ma a causa dello stato complessivo dell'area non ha trovato acquirenti. E nel frattempo il Comune di Empoli si è fatto carico di diverse spese di manutenzione (la situazione è in mano al curatore fallimentare del tribunale di Santa Marica Capua Vetere di Caserta), sia per quanto riguarda lo sfalcio dell'erba che invade il marciapiede limitrofo ostruendo il passaggio dei pedoni e per rimuovere la gru (è stata tolta nel mese di giugno dello scorso anno) dichiarata pericolante dopo una serie di perizie. Ora, purtroppo, l'erba e i rovi sono tornati a far capolino all'esterno del cantiere e i residenti sono in attesa di un nuovo sfalcio, con la speranza che questa estate l'interno del cantiere non si trasformi nuovamente nell'habitat delle zanzare. M.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
