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EMPOLI. Almeno venti insegnanti in meno nelle scuole della zona, maestri di inglese cancellati ...
Marco Pagli
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EMPOLI. Almeno venti insegnanti in meno nelle scuole della zona, maestri di inglese cancellati nelle elementari, accorpamenti, classi sovraffollate. Purtroppo non si tratta del trailer di un brutto film di fantascienza, purtroppo è tutto vero. Questa è la realtà dell'arcipelago scuola, circondario Empolese Valdelsa, anno scolastico 2011-2012. I disagi non risparmiano nessuno, tutti gli istituti di ogni grado sono coinvolti dai tagli imposti dalla legge 133 e dalle ristrettezze economiche degli enti locali. «Gli alunni continuano ad aumentare, ma ancora non sappiamo se verrà autorizzata dal ministero la creazione di nuove classi - spiega Grazia Tarani, responsabile scuola della Cgil di zona - mentre non si ferma l'emorragia di cattedre. Temiamo che il prossimo anno scolastico saranno moltissime le aule sovraffollate con trenta e più studenti ciascuna. Questo evidentemente non potrà che portare ad un peggioramento nella qualità dell'istruzione pubblica». Ma facciamo qualche esempio per capire meglio cosa succederà di qui a settembre. Nella scuola dell'infanzia per il terzo anno consecutivo, a fronte di un incremento degli iscritti, il ministero non fornirà le risorse per attivare nuove sezioni. Finora il servizio era stato garantito e mantenuto efficiente grazie ai fondi regionali, ma il prossimo anno può darsi che anche la Regione non possa sopperire alla mancanza di almeno 30 classi nuove che i numeri imporrebbe. Per quanto riguarda le primarie, invece, si sa già che nel territorio provinciale verranno tagliati 109 posti da insegnante. Otto di questi riguardano le scuole del circondario. Ma i problemi non si fermano qui, visto che per rispettare la tabella di marcia imposta dalla riforma Gelmini il ministero ha praticamente cancellato con un decreto tutti i docenti di inglese che facevano da supporto al maestro per così dire generalista. Dalle elementari dell'Empolese Valdelsa spariranno, quindi, 18 insegnanti di lingua che saranno integrati nelle graduatorie per i posti comuni, andando a occupare posti che finora erano riservati ai supplenti e svalutando l'insegnamento di una delle celebri "tre i", l'inglese, che sarà affidato ai maestri comuni. Situazione più instabile ancora nelle secondarie, sia di primo che di secondo grado. Per quanto riguarda le scuole medie, è già stata disposta la riduzione di 30-35 cattedre in provincia, che significa almeno tre o quattro insegnanti in meno nel nostro territorio. Inoltre, non è ancora chiaro se verrà autorizzata la formazione di nuove classi, che sono necessarie per evitare situazioni di carico eccessivo nelle aule. Minori certezze, se possibile, ci sono negli istituti superiori. I tagli nell'area fiorentina sono almeno 49, cinque o sei nel circondario, ma potrebbero aumentare. Con il sovraffollamento che ormai è una realtà ben affermata. «Questo genera gravi disagi a tutti i livelli - continua Tarani - non solo alla qualità dell'insegnamento. Basti considerare un dato su tutti: la media di alunni per aula, nelle classi dove ci sono studenti con disabilità, è di 23-24 quando invece per legge dovrebbe essere al massimo di 20. E' facile comprendere a cosa possa portare una situazione del genere».
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