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Ponte a Cappiano, tomaificio sequestratoper materiali chimici pericolosi

Ponte a Cappiano, tomaificio sequestratoper materiali chimici pericolosi

Vernici, colle e mastici non erano stati messi in sicurezza. Nè la proprietaria dell'immobile (un'italiana di 65 anni) nè il gestore (un cinese di 49 anni) avevano ottemperato alle prescrizioni dei carabinieri

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FUCECCHIO. Vernici, colle, mastici e altri materiali chimici non venivano messi in sicurezza nonostante le indicazioni delle autorità: anche per questo motivo un tomaificio di Ponte a Cappiano è stato sequestrato dai carabinieri del 'nucleo ispettorato del lavoro' di Firenze, dopo che nè il proprietario dell'immobile, una donna di 65 anni, italiana, nè il gestore del laboratorio, un cinese di 49 anni, avevano ottemperato alle prescrizioni obbligatorie impartite in precedenza dai carabinieri.

Al momento del sequestro, dentro il capannone lavoravano quattro operai, tutti impegnati a lavorare alle macchine da cucire e a rifinire le tome realizzate con vernici, colle e mastici vari, cioè liquidi infiammabili e pericolosi per la salute, specie di chi ne respira direttamente le esalazioni. Il sequestro preventivo è stato disposto con provvedimento del gip di Firenze, Michele Barillaro, su richiesta del pm Francesco Pappalardo. Da un precedente controllo dell'aprile 2011 erano emerse violazioni circa l'omessa valutazione rischi in presenza di agenti chimici pericolosi e le mancate disposizioni per i lavoratori affinchè fossero informati dei rischi che potevano correre in azienda. Proprio perchè, invece, permanevano le condizioni di pericolo per la salute e l'incolumità dei lavoratori - e nonostante i ripetuti sopralluoghi fatti dai carabinieri per indurre il gestore cinese a seguire le indicazioni dopo il primo controllo - il gip ha deciso di procedere al sequestro.

Altro controllo la notte scorsa nel territorio di Fucecchio. I carabinieri hanno fatto cessare l'attività di una ditta gestita da un altro cinese, 37 anni. Nel laboratorio, dove si effettua il riempimento di giacconi con piume, c'erano sei operai, di cui cinque 'al nero'. Multato il titolare di 9.000 euro.

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