Il Tirreno

Empoli

Presentato il programma della 24ª rassegna che per cinque giorni trasforma Certaldo Alto in un palcoscenico

Mercantia, grandi eventi e piccole perle

Manifesto senza scritte di Mercantia 2011
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Manifesto senza scritte di Mercantia 2011

Il direttore artistico Gigli: non è più soltanto un festival di strada

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CERTALDO. Centinaia di lanterne di carta che salgono silenziose in cielo, maestri giapponesi in kimono che preparano il tè seguendo un rito millenario, spettacoli per cinque spettatori per volta nelle segrete di un carcere, mentre migliaia di persone ballano e saltano all'unisono inebriate dai ritmi di percussioni e danze indiane. Silenzio e caos, grandi eventi e piccole perle, spettacoli sulle torri e nei sottosuoli, tutto questo si materializza a Certaldo, da mercoledì 13 a domenica 17 luglio durante "Mercantia - Ipotesi Gaia", 24ª edizione di quello che il direttore artistico, Alessandro Gigli, definisce "il festival internazionale del teatro che, solo per convenzione, definiamo ancora di strada, ma in realtà si sviluppa in tutte le direzioni artistiche, geografiche, spaziali...".  L'evento, presentato ieri mattina a Firenze, è per l'amministrazione comunale di Certaldo «un investimento in cultura e spettacolo consistente e oneroso - come spiega il sindaco Andrea Campinoti - ma che dimostra come cultura e spettacolo possano essere volano di promozione turistica ed economica di un'intera area», un investimento «che nonostante tutti i sacrifici riusciamo a mantenere - ha detto l'assessore alla cultura Giacomo Cucini - e che grazie all'impegno di tutti, organizzatori e dipendenti comunali, produrrà una Mercantia ancora più bella».  Nel cosiddetto "salotto buono del teatro di strada", in programma eventi suddivisi per otto sezioni: Internationals (con le acrobazie degli etiopi Fekat circus, i ritmi ancestrali e le parate di strada degli indiani Milon Mela, la cerimonia rituale giapponese del tè, il fachiro Yoshi Tomo, il drago di fuoco de Les Contes d'Asphaldt e artisti da Svizzera, Olanda, Belgio, Grecia, Brasile); Street band (25 gruppi musicali tra cui spiccano le marchin band come Zastava Orkestar, gli "zzingheri di Maremma", la Badabimbumband e il debutto della prima street band di archi femminile gli Archimossi); Teatro & Strada (tornano "Le Galline" Katia Beni, Sonia Grassi, Erina Maria Lo Presti, con i testi di Alessandro Benvenuti e poi I Gatti Mézzi e Guascone Teatro); Giardini segreti (prenotare è d'obbligo per assistere ad almeno uno di questi microeventi); One man show (cantastorie, fachiri, seguipersone, giocolieri, burattinai, uomini statua e altro ancora); Arti di strada (dal teatro alle performance col fuoco, acrobazie e clownerie); Arte/mostre (tra mostre e performance); Artigianato (55 maestri artigiani realizzano dal vivo come fossero in bottega ed espongono le loro merci, suddivisi in vie come nell'antica Firenze delle arti e dei mestieri, e nella parte bassa del paese anche un mercatino con 90 espositori).

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