Il Tirreno

Empoli

Paura a Pagnana per la manovra d’emergenza di un ultraleggero che si ribalta dopo l’urto col terreno

Avaria in volo, atterra in un campo

A destra l’ultraleggero sotto i soccorritori e Buoncristiani
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A destra l’ultraleggero sotto i soccorritori e Buoncristiani

Illeso il pilota: «Il motore mi ha tradito: una brutta avventura»

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EMPOLI. Stava volando sul cielo di Empoli, quando si è reso conto che il motore del suo ultraleggero era in avaria. Ma è riuscito a compiere un atterraggio d'emergenza nella campagna di Pagnana. Nell'impatto il velivolo si è ribaltato, ma il pilota è rimasto illeso. Protagonista della disavventura a lieto fine Antonio Buoncristiani, 62 anni, istruttore di volo della scuola "Il Pinguino" di Quarrata, da dove era partito per un tour aereo di routine scegliendo come meta l'Empolese.  Intorno alle 17 - mentre stava facendo ritorno alla base - l'ultraleggero Savage l'ha tradito. La scena è stata vista in diretta anche da alcuni testimoni: si sono resi conto che il velivolo sulla loro testa era aveva dei problemi e stava tenendo una traiettoria molto strana. L'hanno seguito inizialmente con curiosità, che ha lasciato posto ben presto alla preoccupazione. Buoncristiani però, grazie anche alla sua lunga esperienza, ha mantenuto la calma, ha individuato un'area sicura dove tentare un atterraggio di emergenza, lontano dalle abitazioni e dalla strada ed è riuscito a portare a terra il suo ultraleggero.  Vista la dinamica dell'incidente, si è temuto il peggio e si è messa immediatamente in moto la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati la Misericordia di Empoli, i vigili del fuoco del Terrafino e i carabinieri di via Tripoli. Ma quando sono arrivati nella zona di Vitiana a Pagnana, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Buoncristiani era già uscito dal suo velivolo, stava parlando al cellulare e nonostante l'impatto era rimasto illeso: nessuna ferita, neanche lieve, ma soltanto una buona dose di spavento e tanta incertezza sul guasto che ha causato la disavventura, con la consapevolezza che l'incidente poteva avere conseguenze ben più drammatiche.  «Il motore ha fatto i capricci - ha spiegato a caldo l'istruttore -. Non so cosa sia successo. Quando sono partito da Quarrata avevo fatto tutte le verifiche del caso. La benzina c'era e tutto il resto era a posto».  Ma poi durante il volo, proprio sul cielo di Empoli, qualcosa è andato storto: «A un certo punto - racconta Buoncristiani - il motore non andava più». E al di là dell'esperienza (ha preso il brevetto di volo nel 1976) che sicuramente gli ha dato una grossa mano, per qualche istante l'istruttore se l'è vista davvero brutta: «Una brutta avventura: non è bello trovarsi lassù e sentire che il motore si sta spengendo». Ma fortunatamente non si è fatto prendere il sopravvento dall'ansia. Ha mantenuto la calma e ha fatto la scelta migliore: «Ho individuato questo campo e ho fatto una manovra di emergenza, che è riuscita perfettamente. Poi l'erba molto alta ha fatto da "muro" al velivolo, che si è ribaltato, ma senza conseguenze».

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