Sicurezza
È l'empolese Sani la nuova stella del grande schermo
Marco Pagli
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. La luce è quella di una stella. Di una cometa, con la testa al successo nei teatri e nel cinema capitolini ma con la coda rimasta nella sua città natale, dove vorrebbe portare un festival culturale importante. Nel mezzo tanta gavetta spesa sui pachi toscani prima e su quelli romani e di tutta Italia poi, alla ricerca della grande occasione. Si chiama Alessandra Sani, classe '79, nata e cresciuta a Empoli. Professione attrice, ma non solo. Nonostante la sua giovane età, Alessandra nel mondo dello spettacolo ha fatto di tutto. L'ultimo approdo è stato quello al cinema con il film "Et in terra pax" degli emergenti Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, uscito alla fine di maggio scorso e già salutato con un ottimo successo di critica e di pubblico. Il lungometraggio, cha ha partecipato al festival di Venezia nella sezione giovani autori e che ha ottenuto una menzione speciale ai Nastri d'Argento, sarà in programmazione da mercoledì al cinema Odeon di Firenze. «Con questi due registi avevo lavorato con una parte in due cortometraggi - racconta Alessandra - ma un set cinematografico vero e proprio non l'avevo mai vissuto. E' stata un'esperienza bellissima. Interpreto la moglie di uno spacciatore di quartiere, amico del protagonista; un personaggio negativo che non poteva essere più lontano da me. Ho dovuto recitare le battute in romanesco "borgataro": non è stato facile, ma sono soddisfatta». Anche se c'è da dire che Alessandra con la sua voce ha un buon rapporto. Lo dimostra anche il suo curriculum da doppiatrice, grazie anche all'incontro con Francesca Dragonetti, attrice ex Premiata ditta. «Quando sono arrivata a Roma nel 2005, dopo essermi laureata in letteratura teatrale a Firenze e aver frequentato il triennio all'Accademia teatrale di Pietro Bartolini, ho cercato di entrare nell'ambiente delle scuole di teatro - spiega l'attrice - e ho conosciuto Francesca. Sotto la sua regia ho fatto due spettacoli e mi ha anche introdotto nel mondo del doppiaggio, che mi ha regalato grandi soddisfazioni». Tra i lavori più importanti in questo ambito ci sono stati le fiction "Castle", "Cougar Town", "C.S.I.", "Zack e Cody" e tra i film "Cars 2", "Up", "Il cigno nero" e "Miracolo a Sant'Anna" grazie al quale ha conosciuto Spike Lee. «Ho passato una giornata con lui per incidere le integrazioni in toscano. E' stato un grandissimo privilegio ed un'emozione unica». Innumerevoli poi gli spettacoli teatrali in cui ha recitato. L'ultimo dei quali, "Gastone. Storia di teatro, d'amore e d'altre facezie", è in cartellone al teatro dell'Orologio a Roma e da ottobre sarà alla Sala Orfeo. Ma dopo anni di lavoro fuori da casa uno dei suoi sogni più grandi è di portare un festival teatrale nella sua città. «Sarebbe bello inaugurare una manifestazione di questo tipo ad Empoli - dice - un momento in cui possano esibirsi gruppi e compagnie del posto e non. E soprattutto sarebbe un modo per far girare idee e riportare a Empoli quella cultura teatrale che, a mio parere, manca ormai da troppo tempo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
