Lutto
STORIE DI FAMIGLIE
«Nel 1944 perdemmo tutto in un solo colpo»
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FUCECCHIO. L'ultima notte prima della ritirata dei tedeschi (estate 1944), Giovanni Nelli, nonno omonimo dell'attuale titolare del negozio di elettrodomestici, in zona Coop, fu svegliato da un boato, causato dall'esplosione di quaranta casse di tritolo. «In via Nazario Sauro - raccontava il figlio Giovacchino Nelli, deceduto di recente - perdemmo in un sol colpo il negozio, il magazzino e l'abitazione. Una rovina, ridotti a terra e senza risorse, ma non una tragedia, perché ci trovavamo sfollati altrove». Il centro di Fucecchio fu devastato. Giovacchino dovette interrompere gli studi e, con il fratello Alvaro e la sorella Anna Maria, si rimboccò le maniche. I maschi ripartirono da un negozio in via Farini (ora via Checchi), dove stettero fino ai primi anni Sessanta, poi si spostarono in via Nazario Sauro con un negozio di elettrodomestici, televisori e anche dischi. Invece Anna Maria aveva il negozio di casalinghi e delle prime liste di nozze, in corso Matteotti fino agli anni Settanta. Poi vennero unificati i negozi, nei fondi adiacenti la Misericordia; e Giovacchino presiedeva l'associazione commercianti. A metà anni Settanta allestì un laboratorio tecnico in via Cesare Battisti consentendo ai fucecchiesi di dotarsi dei "canali" per vedere le prime televisioni libere e la locale Tele Medio Valdarno. L.G.
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