Sicurezza
Le liste dei testi del prossimo anno diffuse dagli istituti superiori del circondario
Libri troppo cari in metà delle scuole
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Una libreria e più a sinistra il liceo VirgilioIl tetto di spesa fissato dal ministero sforato in 37 classi prime su 79
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EMPOLI. Un grande passo nella crescita di un giovane, che può trasformarsi in un grosso sacrificio per le famiglie. Cominciano adesso, a due mesi e mezzo dall'inizio del prossimo anno scolastico, i primi passi di avvicinamento alla prima superiore per centinaia di studenti del circondario. E per i genitori c'è già il primo scoglio: il caro libri. Nelle secondarie della zona, 37 classi prime su 79 sforano il tetto massimo di spesa per i testi, fissato dal ministero. Proprio così, nel 46% dei casi comprare i volumi scolastici per la prima superiore costerà più di quanto stabilito.
E pensare che il ministero dell'istruzione ha anche alzato l'asticella della spesa. Le liste dei testi, già diffuse dalle scuole secondarie, parlano chiaro. A rimetterci di più sono alcune classi dell'istituto tecnico commerciale Fermi e del professionale Da Vinci di Empoli, ma gli sforamenti riguardano un po' tutti con poche eccezioni. Ma vediamo la situazione nel dettaglio, partendo dal più virtuoso. L'istituto Virgilio è stato il più attento nella composizione delle liste dei volumi da acquistare.
In nessuna delle 11 nuove classi si supera il tetto. Al classico e al linguistico si spendono quasi ovunque 312 euro, a fronte di un tetto massimo di 330 euro. Anche se c'è da dire che al classico il costo dei dizionari di latino e greco (non considerati obbligatori anche se necessari) può far lievitare il prezzo di 180 euro. All'artistico, invece, non si spenderanno più di 250 euro. Diverso il discorso per lo scientifico Pontormo. Il tetto qui va da 300 a 315 euro: in 1ªA si pagheranno 6,90 euro in più, in 1ªB +20,85 euro, in 1ªE +11,60 euro e in 1ªG appena 80 centesimi.
Sotto i 300 euro le altre prime. Al Fermi si salvano quelle del liceo delle scienze umane dove si rimane sotto al limite di 315 euro, mentre sforano tutte quelle del tecnico commerciale, dove il tetto è di 300 euro. Dai 67 euro della 1ªC ai 57 della 1ªD, fino ai 30 euro della 1ªA e B dell'indirizzo turistico. Al Ferraris-Brunelleschi non superano l'asticella del ministero il geometri, dove il tetto è a 315 euro, e il professionale per l'industria e l'artigianato, dove il massimo è di 250 euro. Mentre tutte le classi dell'Iti spenderanno 30 centesimi più del dovuto, cioè 315,30 euro.
Al professionale Da Vinci, a fronte di una spesa massima di 250 euro, nella 1ªA del commerciale si sborseranno 9,70 euro in più, nella 1ªB 33 euro mentre nelle due sezioni del socio-sanitario tra 37 e 38 euro in più. Al Checchi di Fucecchio sforano solo 2 classi del professionale: la 1ªC di 7,15 euro (247,15 euro) e la 1ªD di 75 centesimi (250,75 euro). All'Enriques di Castelfiorentino, invece, sborseranno 16 euro in più gli iscritti alle prime dello scientifico e tra 9,55 e 13,05 euro in più tutti quelli dell'indirizzo alberghiero, dove il tetto è di 295 euro. Nella norma la spesa al professionale e al tecnico. Tra le paritarie supera il limite solo il linguistico Ss Annunziata, di 11 euro.
E pensare che il ministero dell'istruzione ha anche alzato l'asticella della spesa. Le liste dei testi, già diffuse dalle scuole secondarie, parlano chiaro. A rimetterci di più sono alcune classi dell'istituto tecnico commerciale Fermi e del professionale Da Vinci di Empoli, ma gli sforamenti riguardano un po' tutti con poche eccezioni. Ma vediamo la situazione nel dettaglio, partendo dal più virtuoso. L'istituto Virgilio è stato il più attento nella composizione delle liste dei volumi da acquistare.
In nessuna delle 11 nuove classi si supera il tetto. Al classico e al linguistico si spendono quasi ovunque 312 euro, a fronte di un tetto massimo di 330 euro. Anche se c'è da dire che al classico il costo dei dizionari di latino e greco (non considerati obbligatori anche se necessari) può far lievitare il prezzo di 180 euro. All'artistico, invece, non si spenderanno più di 250 euro. Diverso il discorso per lo scientifico Pontormo. Il tetto qui va da 300 a 315 euro: in 1ªA si pagheranno 6,90 euro in più, in 1ªB +20,85 euro, in 1ªE +11,60 euro e in 1ªG appena 80 centesimi.
Sotto i 300 euro le altre prime. Al Fermi si salvano quelle del liceo delle scienze umane dove si rimane sotto al limite di 315 euro, mentre sforano tutte quelle del tecnico commerciale, dove il tetto è di 300 euro. Dai 67 euro della 1ªC ai 57 della 1ªD, fino ai 30 euro della 1ªA e B dell'indirizzo turistico. Al Ferraris-Brunelleschi non superano l'asticella del ministero il geometri, dove il tetto è a 315 euro, e il professionale per l'industria e l'artigianato, dove il massimo è di 250 euro. Mentre tutte le classi dell'Iti spenderanno 30 centesimi più del dovuto, cioè 315,30 euro.
Al professionale Da Vinci, a fronte di una spesa massima di 250 euro, nella 1ªA del commerciale si sborseranno 9,70 euro in più, nella 1ªB 33 euro mentre nelle due sezioni del socio-sanitario tra 37 e 38 euro in più. Al Checchi di Fucecchio sforano solo 2 classi del professionale: la 1ªC di 7,15 euro (247,15 euro) e la 1ªD di 75 centesimi (250,75 euro). All'Enriques di Castelfiorentino, invece, sborseranno 16 euro in più gli iscritti alle prime dello scientifico e tra 9,55 e 13,05 euro in più tutti quelli dell'indirizzo alberghiero, dove il tetto è di 295 euro. Nella norma la spesa al professionale e al tecnico. Tra le paritarie supera il limite solo il linguistico Ss Annunziata, di 11 euro.
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